Perché la Provincia di Crotone, e perché proprio Ugo Pugliese presidente?

Ce lo spiega, tecnicamente e politicamente, il leader de La Prossima Crotone Enzo Sculco.

“Abbiamo proposto Ugo Pugliese, perché c’era necessità di una figura istituzionale, che facesse sintesi con l’ intero sistema delle autonomie locali dell’intera provincia.

Dopo di che è arrivata la convergenza del Pd, ma senza alcuna mediazione e senza nessuna negoziazione, bensi invece – precisa Sculco – nata per sostenere una figura istituzionale di sintesi per la presidenza della Provincia di Crotone.

Comune e Provincia infatti, affinché si possa lavorare anche al rilancio dell’ente intermedio, devono necessariamente camminare in sinergia. 

Le precedenti amministrazioni hanno purtroppo contratto prestiti per oltre 70 milioni di euro, e adesso, si è obbligati a pagare un mutuo di circa 9 milioni di euro all’anno.

Altrimenti, senza questo grosso debito, quella di Crotone, sarebbe stata una Provincia economicamente florida, e non indebitata.

A questo punto, tutti i Comuni, e non solo quello di Crotone, devono mettersi in convergenza verso qualcosa, e non più verso qualcuno, e da questo punto di vista, l’aiuto ed il supporto a Ugo Pugliese, gravato da tanto lavoro, non mancheranno di certo”.

Questione Comune di Crotone, che poi tanto questione non è.

A quasi due anni di governo Pugliese infatti, la macchina politico-amministrativa ha bisogno di una normale messa a punto.

Rimpasto, tagliando o rilancio, chiamatelo come meglio credete, perché tanto la sostanza dell’intervento, comunque già iniziato all’interno del palazzo comunale, alla fine non cambia.

“Il Comune deve riorganizzarsi – sottolinea Enzo Sculco –  prima di tutto dal punto di vista amministrativo, perché è povero di personale e senza più dirigenti, molti sono andati in pensione, è gracile, perché non si è applicato il turn over, quindi chi è andato via non è stato rimpiazzato.

Bisogna quindi introdurre nuove risorse umane, preparate e flessibili, per rendere soprattutto operabili i molti cantieri che daranno pane ai crotonesi nei prossimi anni.

Verranno inoltre ampliati i compiti, proprio come una funzionale azienda che si riorganizza, innalzando il livello di competitività anche all’interno, per funzionare di più e meglio.

Il tagliando?  Siamo una coalizione, e come tale distribuiremo meglio le forze, per governare ancora meglio la città”.

In estrema sintesi, entro maggio, tre o quattro assessorati cambieranno inquilino, e il nuovo vice sindaco che aiuterà e supporterà Ugo Pugliese, sarà uno fra i due maggiori rappresentanti di CROTONE IN RETE, Benedetto Proto e Rori De Luca.

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