Proprio nel giorno in cui il sindaco e presidente della Provincia Ugo Pugliese instaura importanti rapporti di collaborazione con l’Unicef in materia di interventi a favore dell’infanzia e sulle politiche per l’accoglienza, annunciando fra le altre cose, la volontà dell’amministrazione comunale di aderire (anche) al lodevole progetto “Città amiche dei bambini”, che si pone di incentivare e sostenere politiche e buone prassi a favore dell’infanzia e dell’adolescenza, non possiamo fare a meno di sottoporre alla sua nobile attenzione, una “splendida”, realistica e deprimente rappresentazione di un importante segmento urbano di Crotone, città, per ora solo verbalmente, a “vocazione culturale e turistica”: nello specifico, quello che strategicamente insiste alle spalle del porticciolo turistico, a due passi dalla Lega Navale, e vicinissimo all’approdo delle navi da crociera che si fermano nel nostro porto.

A due passi dal lungomare, e dal Castello di Carlo V, tanto per intenderci…

Siamo, e siate obiettivi. “La cartolina” che offriamo a noi stessi, e a chi ha la “fortuna” di venire a visitare Crotone, è ai limiti della decenza, e per niente incoraggiante e gratificante.

Tant’è, e non ce ne voglia, caro sindaco, e anche presidente.

Hai voglia a dire “cose”, “spendere e spandere” progetti e grandiosi proponimenti, noiosi gemellaggi e ripetitivi convegni pre-estivi, quando nella nuda e cruda realtà, in quanto ad organizzazione, logistica e strutture ricettive Crotone è ancora all’anno zero, o quasi.

Tre anni di legislatura possono essere piacevoli e lunghissimi, se parliamo di start-up, ma anche molto brevi se si continua sempre e solo a rincorrere speranze e miraggi, abbozzando affannosamente.

Dipende sempre dai punti di vista, ovviamente. Ma Crotone tutta, attende ormai da tanto, troppo tempo.

Do you remember rete idrica, lavoro che non c’è e bonifica?

Do you know turismo e cultura?

In italiano: Fate qualcosa, se potete…

In crotonese: Ma facitilu daveru…

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