Riceviamo e pubblichiamo


Faccio fatica a comprendere la nota inviata alla stampa di alcune associazioni che a commento dell’ordinanza emessa in relazione al rispetto al decoro cittadino, “allargano” il discorso parlando di limitazione delle libertà dei cittadini.

Poiché spesso le immagini parlano meglio di molte parole, allego a questa mia nota una delle tante foto, scattate sul lungomare cittadino, che si possono trovare su internet.

Un luogo che i nostri amici delle associazioni sembra non frequentino, con tutta probabilità, mai.

Il provvedimento è dovuto, come tutti i gli atti finalizzati al rispetto della cosa pubblica e non si basa, come tutte le attività che mettiamo in campo per la vivibilità cittadina, su concezioni restrittive bensì sulla richiesta di collaborazione comune.

Collaborazione che avrei auspicato anche della nostre associazioni alle quali, dovrebbe essere noto, non abbiamo mai fatto mancare l’apporto dell’amministrazione né il dialogo costruttivo.

Appare pretestuoso imputare all’amministrazione un atteggiamento oppressivo che è solo finalizzato all’invito al rispetto della cosa pubblica.

I giovani possono tranquillamente passare una serata in serenità. L’invito, non solo a loro, è solo quello di assumere atteggiamenti consoni al vivere civile.

Quanto al riferimento all’accrescere sentimenti di odio e razzismo è un linguaggio che non comprendo, che respingo, che considero offensivo non solo nei confronti dell’amministrazione Comunale ma soprattutto nei riguardi dei cittadini che non sono portatori di questi bassi sentimenti.

Per quanto riguarda l’invito rivolto all’amministrazione comunale a mettere in campo gli strumenti necessari a costruire processi di condivisione degli spazi pubblici, anche attraverso il  coinvolgimento dei giovani sui temi della valorizzazione dei beni comuni e della tutela ambientale e promuovendo politiche attive per una migliore inclusione sociale attraverso la strutturazione di servizi adeguati, senza voler fare l’elenco, ricordo che mai nessuna amministrazione prima della nostra ha messo prima d’ora in campo tante misure atte a coinvolgere migliaia di giovani e di alunni delle scuole in iniziative proprio sulle tematiche esposte oltre a prevedere misure, anche con finanziamenti propri, atte all’inclusione sociale.

Cosa che del resto dovrebbe essere pienamente nota alle associazioni scriventi che sono coinvolte a pieno titolo in questo percorso che l’amministrazione ha messo in campo.

Ripeto faccio fatica a comprendere ma mi sforzo di farlo nell’interesse comune auspicando che queste meritorie associazioni dimostrino la loro attenzione per la città più sul campo che nei comunicati stampa non ammantando, loro si, di ideologia parole che sono fuori da qualsiasi contesto.


Ugo Pugliese

Sindaco di Crotone

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