Riceviamo e pubblichiamo

“Ancora una volta ci troviamo ad ascoltare attoniti, la storia dei buoni contro i cattivi o forse meglio i visionari capaci da quelli che di capacità ne hanno poche.

Ironizzo, però credo che sia opportuno rispondere in maniera analitica e anche precisa alle inesattezze pensierose di qualche Consigliere.

In primis noi oggi siamo a manifestare l’ interesse al cambio di destinazione d’uso di una struttura che giace li in condizioni obsolete ormai da oltre 10’anni, struttuta, che nasceva con i buoni propositi di fare turismo, ma purtroppo non sempre i buoni propositi si trasformano in concretezza.

La zona dove giace la struttura e’ una zona residenziale di alto livello, che ormai da anni ha per visuale una struttura depauperata dai suoi interni e logorata dal passare degli anni, ne conosco la storia, e ricordo i sogni di una persona che purtroppo oggi non è più con noi.

Oggi abbiamo la possibilità di vedere conclusa un opera, opera che può generare una ricaduta reale sul territorio, non a vocazione turistica, ma consentitemi, i pazienti che verrano ospitati dalla struttura, non meritano anche loro di vivere in una zona che ti consente di scrutare le bellezze del nostro mare? 

Ci tengo a sottolineare che questa amministrazione ha preteso la conclusione delle opere di urbanizzazione …anche quelle purtroppo fallose!!

Si parla di turismo? Purtroppo dobbiamo essere coscienti che a crotone vi e’ un limite oltre a quello infrastrutturale e alle carenze di strutture che ci collegano con il resto del mondo,…che si chiama SVILUPPO.

A 100 metri giace ormai la chiusa Costa Tiziana, fiore all occhiello degli anni 80, che oggi ci ritroviamo all’asta.

La prima asta è andata deserta, e su questo invito inoltre a fare una riflessione COSTRUTTIVA.

Si, il problema urbanistico? 

Ma pensiamo veramente che 50 posti letto possano mandare in tilt il sistema della viabilità?? 

Ho sentito parlare che la nota con il quale l’Asp riconosce la possibilità di trasferire l’autorizzazione e anche l’ accreditamento della struttura di Cotronei  su questa  nuova struttura, (perché di trasferimenti si parla) sia fallosa, e che non è giusto parlare di autorizzazione dei 10 posti  letto per SLA, in quanto ancora non ne è  in possesso….certo!  

La legge ti impone di concludere prima le opere architettoniche a norma di legge, solo successivamente puoi iniziare l’iter amministrativo che prevede appunto, il sopralluogo della commissione proposta, che ne valuta la forma ed il rispetto della direttiva legislativa di riferimento.

Il tutto condizione essenziale per l’autorizzazione sanitaria e successivamente, l ‘accreditamento.   

Purtroppo di fronte al disfattismo non si può stare silenti, qui non siamo a tifare per una squadra o per l’altra.

Il nostro ruolo, ruolo datoci dalpopolo ci impone di fare i loro interessi, senza se e senza ma!

Quindi in una fase dove la disoccupazione e’ alle stelle, noi non possiamo limitare lo sviluppo di una struttura che ha tutte le carte in regola per fare la differenza. 

Auspico che la città di Crotone possa iniziare a far parlare di se per la buona sanità e per la presenza di strutture efficienti ed efficaci, e che diano quella giusta ricaduta occupazionale che ci meritiamo”.

Fabiola Marrelli

Consigliere comunale

I Demokratici

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