Riceviamo e pubblichiamo

A smentire le dichiarazioni velleitarie e fuori luogo rilasciate qualche giorno fa alla stampa dall’Assessore all’Urbanistica del Comune di Crotone  ci pensano i fatti: in una nota del 29 maggio il Sindaco di Crotone procrastina, un giorno prima dalla data prevista, l’inizio della conferenza di pianificazione dal 30 maggio al 20 luglio p.v. La tanta decantata  e discutibile celerità nello svolgimento dell’iter procedurale di adozione del Documento preliminare del Piano Strutturale Comunale, perseguita a costo di sacrificare la dovuta e costruttiva dialettica all’interno del Consiglio Comunale si arresta, come riportato nella suddetta nota, per la mancata trasmissione della documentazione cartacea al settore urbanistico della Regione Calabria. 

Siamo al limite dell’assurdo se  a questa condotta inspiegabile e negligente aggiungiamo il fatto che la conferenza di pianificazione, con gli enti e i soggetti autorizzati per legge, è stata calendarizzata tra fine luglio ed inizi di settembre. 

Si presume che i lavori si svolgeranno alla chetichella sotto il sol leone, all’ombra di qualche ombrellone. 

Se, come afferma l’Assessore, il Sindaco ha atteso più di un anno per conferire la delega all’Urbanistica, ci sarà stata una ragione non dettata certo dalle regole della Buona Amministrazione. I tempi che questa amministrazione ha perso in questi due anni, per motivi legati fondamentalmente a logiche di assetto interno, non si mistificano con l’enfasi roboante dei proclami e, ciò che è più importante, non si recuperano limitando gli spazi della democrazia e della concertazione. 

Prima di dare lezioni di deontologia, l’Assessore all’Urbanistica rifletta bene sul suo percorso istituzionale che, alla luce dei fatti, appare contorto ed opportunistico, dettato dalla volontà di ovviare alle cause di incompatibilità dovute alla lite pendente con il Comune.

Infine, si ringrazia l’Assessore per il titolo onorifico di “Maresciallo”. Sì  perché essere indicato con un titolo che identifica chi, per professione e vocazione, svolge la funzione di controllore e garante della Sicurezza, della Correttezza e delle Regole, non può che essere motivo di soddisfazione. Solo chi intende il controllo, il rispetto delle leggi, il confronto e la concertazione democratica un peso o lungaggine e perdita di tempo può pensare di utilizzare questo termine a scopo denigratorio e sarcastico.

Ilario Sorgiovanni, M5S – Crotone

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