Sulla carta, e solo su quella, ci dicono e ci vorrebbero anche convincere che a Crotone la stagione estiva dura niente popò di meno che sei mesi!

Certo, forse solo sulla carta, e nei superficiali sogni di chi si arrabatta a governare la città, alla meno peggio.

Ci vogliono convincere che le coste, fogne permettendo, saranno balneabili sino ad ottobre, e che Crotone è assolutamente una città a vocazione turistica ?!.

Ma certo, perché no. 

Con un po’ di fantasia e faccia di bronzo, e nel nome di Pitagora, tutto è possibile nella terra dalla “gallina d’oro”, ma senza uova…

Dove tutto, parole e promesse comprese, è perennemente incerto, precario ed approssimativo.

E forse proprio per questo dall’agognato sapore “miracolistico”…

Vedi, tanto per fare qualche triste esempio, la ferrovia che non c’è più, la terribile SS 106,  l’aeroporto “a scadenza” e con le ore contate, dove non soltanto si conoscono data di apertura e chiusura, ma anche di attività temporale quotidiana.

Al Sant’Anna infatti, quando il carburante c’è, di mattina presto ed a tarda sera è impossibile volare, perché l’aeroporto è chiuso!

È già successo.

A Crotone, e non ce lo inventiamo mica noi, tranne “o sole e o mare”, che Dio ce li conservi, non esistono strutture ricettive, così come un vero e proprio programma turistico, culturale o religioso che sia, mirato e già pianificato.

Si vivacchia alla giornata, aspettando il ritorno dei “turisti” made in Crotone. Almeno quelli.

Basti pensare che siamo a luglio, e ancora di stagione estiva, con tutti i crismi e sotto tutti i punti di vista, neanche a parlarne…

Figuriamoci il turismo, questo sconosciuto, “animato” di tanto in tanto da tre o quattro gemellaggi di cui per ora, si sono perse le tracce.

Ultimo della “fortunata” serie, Samo, passando anche per la Germania, Russia e Polonia.

Si attendono flussi disperatamente. Turistici possibilmente.

E mentre una nave da crociera purtroppo non fa “primavera”, la nostra “indifferenziata” città continua a puzzare, è sporca, spesso e volentieri senz’acqua, e col Castello, marcondirondirobello, ancora malinconicamente chiuso.

Mentre la semaforata via per Capocolonna, molto presto, verrà ribattezzata “via della Speranza”, di chi, “incodato e incazzato”, tenta di raggiungere i lidi balneari.

Intanto però, della serie “chi si accontenta gode”, il sindaco ha emesso un’ordinanza che allunga il divertimento estivo della Crotone by night.

“Mo…vida”, che come d’incanto abbiamo risolto tutti i problemi…

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