Partiamo subito da un dato certo ed inconfutabile, il comunicato stampa diffuso dal sindaco di Crotone Ugo Pugliese, (nella foto), negli emozionanti, concitati e delicati giorni seguenti al feroce omicidio del giovanissimo Giuseppe Parretta, attraverso il quale il primo cittadino, dopo aver convocato una Giunta straordinaria, si impegnava pubblicamente a farsi carico delle spese funerarie, che altrimenti, sarebbero gravate sulle spalle della già molto provata e sconvolta famiglia del povero Giuseppe.

Ma da quell’indimenticabile gennaio, sono già trascorsi sei mesi, e dell’impegno-promessa del sindaco, per il momento, sono rimasti solo 1.000 euro, tanti quanti Catia Villirillo, mamma di Giuseppe, ha ricevuto dal Comune di Crotone, a fronte di una spesa complessiva di 6.600 euro.

E la stessa Catia, che fra una cosa e l’altra, molto amareggiata della piega che ha assunto la vicenda, a spiegarci l’incresciosa situazione.

“Sono molto delusa, perché con il dolore e il grande e generale disagio di una mamma che ha perso un figlio cosi tragicamente, non si scherza.

Avrei potuto contare sull’ aiuto di tanti amici che in quel momento erano pronti a sostenermi in tutto e per tutto, ma ho rifiutato, perché ero certa, cosi come avevano promesso sindaco e Giunta, che avrebbero tenuto fede all’impegno preso.

Mi avevano assicurato che non mi avrebbero lasciata sola, ma purtroppo cosi non è stato. Ho anche inviato una lettera pro memoria al Comune, ma non ho mai ricevuto risposta.

Non ci si comporta cosi. Non si può promettere cosi superficialmente, se poi non si mantiene la parola.

Cioè, prima il mio Giuseppe era figlio “di tutti” e ora invece è figlio di nessuno?

Si costituiscono parte civile nel processo contro l’assassino di mio figlio, chiedendo 10 milioni di euro di risarcimento, e poi non pagano il funerale di Giuseppe…

È uno strano e triste paradosso, del quale prendo atto e vado avanti lo stesso, come ho sempre fatto. Per Giuseppe, nel nome di Giuseppe e per la mia famiglia.

Grazie lo stesso sindaco, ma i tuoi soldi non li voglio più”.

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