Riceviamo e pubblichiamo

Non ho voluto fare nessuna dichiarazione fino ad oggi perché da quel maledetto gennaio conservo il rispetto per il dolore di una madre e per il ricordo di Giuseppe

E se una madre ritiene sfogare il proprio dolore contro una persona, sono il sindaco, raccolgo tutto quello che viene dalla mia gente, raccolgo anche questo suo sfogo

Potrei dire che siamo stati vicini a Caterina, sostenendo tutte le iniziative che ha voluto mettere in campo per ricordare il suo ragazzo, che ci siamo costituiti parte civile al processo contro il suo assassino mettendo a disposizione gratuitamente un legale e chiedendo un eventuale risarcimento di dieci milioni di euro che saranno devolute per iniziative sociali comprese quelle meritorie che mette in campo per la sua associazione Caterina, che abbiamo messo a disposizione un loculo presso il cimitero cittadino dove può portare un fiore al suo Giuseppe, che le abbiamo messo a disposizione una abitazione dove vivere, un bene sequestrato alla criminalità organizzata, che la sede dove è ubicata la sua associazione le è concessa dall’amministrazione Provinciale di cui sono presidente, che l’abbiamo iscritta al Rei nonostante non ne abbia fatto domanda precedentemente in modo tale da assicurare un contributo mensile ed un progetto sociale a sostegno della famiglia.

Potrei dire che queste attività in termini pratici hanno dei costi anche importanti, ma preferisco dire che, anche se non lo percepisce per il dolore che l’accompagna, non e’ stata lasciata sola.

Potrei dire che anche se in tanti abbiano dato la loro disponibilità gratuita a svolgere i funerali è stato solo il Comune a farsi carico, nei limiti che la legge impone, a parte delle spese.

Non e’ questo l’argomento.

Non conta e non mi importa se anche vengono scagliate contro il sottoscritto accuse ingiuste.

Queste vengono da una madre che soffre ed e’ comprensibile che sia cosi’. Che stia vivendo un dolore immenso lo vedo ogni giorno anche dalla sua pagina social, dalle interviste che rilascia a televisioni, giornali e media locali e nazionali sin dal momento che Giuseppe e’ stato colpito a morte.

Se questo e’ il modo di sfogare il suo immenso dolore, per ricordare il suo Giuseppe, lo comprendo.

Voglio soltanto dirle, che come ho sostenuto dal primo momento che non si deve sentire sola.

Così come detto più volte alla mamma di Giuseppe siamo disponibili ad intervenire anche personalmente per cercare di fare di più, ma sempre nel rispetto della legge e delle regole.

La morte di Giuseppe, una morte tragica e violenta, ha avuto e continua ad avere ripercussioni sull’intero tessuto sociale, per questo noi avvertiamo la responsabilità di gestire l’intera vicenda senza prestare il fianco a polemiche.

La nostra attenzione e il nostro impegno sono rivolti alla comunità, alla famiglia di Giuseppe ed è per questo che intendiamo mettere in campo azioni che dovranno essere in grado di dare le giuste risposte in termini di sostegno sociale, dignità e sicurezza.

Ugo Pugliese

Sindaco di Crotone

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