È un fiume in piena.

E la sua entusiasmante e coinvolgente ondata di irrefrenabile freschezza non si ferma mai…

Proviamo a farle qualche domanda, ma lei, non solo le anticipa, ma ci regala un piacevole e molto dettagliato monologo, evitandoci di fatto di ulteriori quesiti sul suo professionale hobby e sulla sua vita privata.

Lei è Daniela Tedesco, 15 anni, single per scelta, e miss e modella per caso, ma, visti poi gli apprezzabili e lusinghieri risultati, anche per naturale vocazione.

Basta guardarla? No.

Perché il fascino e l’assoluta bellezza di Daniela, non li scorgi soltanto ammirando le sue splendide foto, o in passerella durante un concorso o una manifestazione, ma anche osservandola nella sua quotidianità, a scuola, in palestra, o semplicemente ascoltando con attenzione e curiosità, tutto quello che dice e che ha da dire.

Si perché nonostante la carta di identità, Daniela di anni ne dimostra senza dubbio qualcuno in più, non solo fisicamente, ma anche intellettualmente.

Le sue idee sono molto chiare, e la sua maturità, e il suo essere donna a tutto tondo, in tutte le sue sfaccettature, la rendono particolarmente interessante ed affascinante.

Non lascia nulla al caso Daniela, sa bene ciò che vuole, e non si aspetta regali da nessuno. Ciò che desidera infatti, se lo conquista da sola.

In passerella, grazie alla A.V.L. Agency Crotone, così come nella vita.

Dopo il liceo vorrebbe frequentare l’università e diventare un avvocato, intanto però, fra un concorso è l’altro, mira ad essere la più bella del reame.

Ovunque e comunque, convinta com’è di volere stare sempre al centro dell’attenzione, ammirata e molto probabilmente anche invidiata.

Come del resto le è già successo.

“Capitano tante cose strane, anche, cosa che mi è successa in un altro concorso, di essere “minacciata” da un’altra ragazza, sicuramente più sfacciata ma anche insicura che ti dice, “tanto stasera non vinci”.

Poi invece, io arrivo fra le prime tre, e lei no…

Succede anche che palesemente, qualche volta vince chi non merita, e li per li mi arrabbio, perchè non ci sto ad essere sconfitta ingiustamente da una più brutta di me, ma non fa niente, perché credo che così non si va da nessuna parte, e che io invece raggiungero tutti i miei obiettivi.

Perché diciamolo pure, ogni ragazza dentro di sé sa di essere la più bella, di essere “perfetta”. Non lo diciamo, ma poi invece lo pensiamo tutte.

Anche a scuola non sono mai stata rimandata, perché per me è una sconfitta anche questa ! Insomma, sono una tipa competitiva in tutto quello che faccio, sono molto decisa e passionale, e non mi fermo mai”.

Cosa ti ha spinto ad intraprendere questa strada?

“La bellezza, la vanità, la competizione, perché questo per me è anche un modo di “migliorarmi”…

È come se andassi sempre alla ricerca della bellezza e della perfezione.

Perché per me una donna dev’essere bella, raffinata, sensuale, piena di charme, deve far “bollire il sangue” solo con uno sguardo…

Quindi per me la bellezza è donna.
Ma allo stesso tempo sono anche una ragazza molto umile e sensibile, anche se con un ego sconfinato, e soprattutto una combattente!
Per me anche un terzo posto è una sconfitta personale, perché so che posso e devo fare di più”.

Ecco, questa è Daniela Tedesco.

O quantomeno quello che della pantera che è in lei siamo riusciti ad afferrare…

Non mancherà occasione, perché di Daniela la pantera, sentiremo parlare ancora.

“Mi chiamo Daniela Tedesco, ho 15 anni, vivo a Cutro, frequento il Liceo Scientifico Filolao di Crotone, e il mio pensiero in queste ore, va alle famiglie delle vittime causate dal crollo del ponte Morandi a Genova.

Ho iniziato ad interessarmi al mondo della moda tramite un’amica.

È iniziato tutto per “gioco”, e non sapendo bene cosa stessi facendo ho accettato di partecipare al mio primo concorso di bellezza…e con mia grande sorpresa quel giorno poi ho vinto…

E da quella sera in poi, grazie anche alla mia agenzia (A.V.L. Agency), sono arrivati concorsi, la partecipazione come ragazza inmagine al Mondiale di Mountain Bike, Miss Beautiful, foto e offerte di lavoro.

Qualcuna di queste l’ho anche rifiutata, perché un po’ troppo ambigua…”.

Brava Daniela…e in bocca al lupo…

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