Chi ha scritto questo post, e lo ha reso volutamente pubblico sul suo profilo Facebook, lo ha non a caso titolato “Breve storia triste”.

Perché tale è, purtroppo.

Eleonora ha 21 anni, e come tanti giovani crotonesi vive a casa con i suoi genitori, e non ha un lavoro.

Ma neanche il papà e la mamma, autotrasportatore ed infermiera, hanno un’occupazione, e quindi, potete immaginare il disagio di una famiglia in palese difficoltà, che ogni giorno deve letteralmente inventarsi qualcosa per poter andare avanti.

Eleonora ha una sorella di 30 anni. Anche lei vive con loro, e anche lei non lavora, e allora spinta dal bisogno, dalla assoluta necessità di trovare una soluzione, Eleonora decide di recarsi al Comune, che dovrebbe essere la casa dei cittadini, e chiedere di poter incontrare il sindaco per esporgli la sua delicata situazione famigliare.

Niente da fare.

Il primo cittadino si fa negare, facendo riferire ad Eleonora e sua madre che non riceve nessuno, né oggi è né domani.

Una breve storia triste, così come l’ha descritta Eleonora, che non può non essere raccontata, e non può soprattutto lasciare così freddo ed indifferente, chi non solo Crotone è stato chiamato a governarla, ma anche ad essere cittadino fra i cittadini.

Parlare, ascoltare i cittadini e, compatibilmente con i suoi impegni, confrontarsi umanamente con loro su tutte le diverse e molto spesso insormontabili problematiche che vivono.

A volte, anche se la soluzione non la si ha a portata di mano, anche solo una parola di conforto, e l’impegno del sindaco di lavorare per migliorare la penosa situazione occupazionale che si vive a Crotone, può servire ed essere d’aiuto.

Quantomeno morale.

Ci pensi sindaco, e legga il post della sua concittadina.

IL POST DI ELEONORA

“Breve storia triste.
Ieri mattina, io e mia madre ci rechiamo nell’ufficio del comune, chiedendo a chi di dovere, cosa dovessimo fare per fissare un incontro col sindaco Ugo Pugliese. Di tutta risposta i signori li presenti replicano dicendomi: ” no signorina, mi scusi ma il sindaco ci ha espressamente comunicato di non voler ricevere il pubblico”. Allora io rispondo:”forse non mi sono spiegata bene, non ho detto di volerlo incontrare oggi,chiedevo solo di poter fissare un appuntamento.”
E nuovamente mi rispondo:” no signorina, il sindaco non è disposto a ricevere il pubblico,né oggi, né in futuro.”
Allora mi pongo una domanda:” com’è possibile che, il primo cittadino di Crotone ci neghi il diritto di esporre le nostre problematiche o qualsivoglia argomento?
Com’è possibile che colui che dovrebbe dar voce (e rispondere) alle nostre necessità non ci ascolti?”
Da cittadina crotonese mi sento negata un mio diritto e per questo credetemi
sono veramente indignata.
Concludo dicendo al sindaco stesso semmai leggerà questo post, che non mi fermo qui e arriverò al punto di avere un appuntamento con te. Che tu voglia o no”.

Eleonora Ranieri

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