Si sceglie di dare la priorità alle scadenze elettorali, vedi europee e regionali 2019, oppure alle mille problematiche mai risolte che investono Crotone ed i suoi cittadini?

Giudicate voi.

Ognuno di noi infatti, osservando attentamente quanto accade dentro e fuori dalle mura del palazzo comunale, senza il bisogno di influenze o condizionamenti vari, è perfettamente in grado di fornire una convinta ed esauriente risposta.

Diciamo pure che, fino a prova contraria, la precarietà, l’approssimazione generale e la disorganizzazione, in città così come all’interno del Comune di Crotone, sono una triste realtà e viaggiano purtroppo di pari passo.

Del resto l’immagine di una città, è quasi sempre lo specchio di chi la governa.

E chi da poco più di due anni a questa parte amministra l’ente comunale e la città, evidentemente preferisce gli affari “interni” a tutto il resto, anteponendo gli interessi politici personali, a quelli di una città che purtroppo, fra rassegnazione e grande disagio, non “decolla” e continua ancora a vivere alla giornata.

Ancora per poco però…

Perché la “magica” ed illusoria giostra della fase pre elezioni sta per ricominciare, e la programmata macchina “infernale” del voto infatti, è già in moto.

La marcia verso la Regione prevede mosse politiche obbligate, (con accasamento a destra?), alcune delle quali sono già state compiute.

Ci riferiamo agli sperati riequilibri della Giunta comunale, riabbozzata ma non troppo, agli ingressi di dirigenti “ereditati” dal “mercato dell’usato” della Provincia, a nomine “fatte in casa”, spostamenti più o meno strategici in nome dell’inflazionato Sviluppo di Crotone, e qualche nevralgico tassello ancora da sistemare.

Vedi prossimo e probabile nuovo segretario generale, (il terzo della sfortunata serie), che dovrebbe essere la cosentina Carla Caruso, ma anche l’individuazione del terzo dirigente che andrebbe ad affiancare i fedelissimi e chiacchierati Germinara e Timpano, per la quale si starebbe consumando una clamorosa e “deprimente” disputa a due, con tanto di contrapposte fazioni.

Ma i movimenti “tellurici” in seno alla coalizione politica che governa la città non finiscono qui…

Ve ne renderemo conto fra qualche giorno.

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