Riceviamo e pubblichiamo

Anche se breve e di impatto complesso, data la portata dei problemi ereditati, ho cominciato a dare una chiave di lettura alle dinamiche politiche ed a concludere che la qualità della classe dirigente è direttamente proporzionale alle condizioni di un territorio e alle sue prospettive.

Insomma, non tutto è frutto del destino cinico ed immodificabile. Scorgo una vocazione, per nulla casuale, al conflitto ed alla detrazione. Ad una competizione strumentale, intrisa di pregiudizio piuttosto che di oggettività. E questo capita nelle diverse manifestazioni pubbliche, fossero di carattere politico o anche su questioni di merito che attengono alla qualità ed alla vivibilità di un contesto sociale ed economico, in uno alla prospettiva ed alla crescita collettiva. In pratica, essere comunità ed accrescerne i caratteri inclusivi, solidali ed etici.

È una regola aurea alla quale dovrebbe attenersi la politica ancor prima che l’impresa, le organizzazioni collettive piuttosto che il mondo delle professioni e dell’associazionismo culturale: una sorta di movimento unitario delle idee che competono fra di loro, facendo differenza o, tutt’al più, divergenza, ma mai ostracismo e propagandismo d’accatto. Una discussione francamente vacua e priva di fondamento tecnico economico, quella intorno all’Aeroporto “dello Jonio”, il nostro aeroporto, l’unica infrastruttura che ancora ci fa sentire cittadini di questo Paese. Un punto strategico della mobilità di centinaia di migliaia di cittadini del centro e del nord della Calabria.

Un’infrastruttura che abbiamo trovato non in stato comatoso ma in avanzato stato di decomposizione. Ed in tutto questo abbiamo dovuto persino rincorrere e presidiare la Regione Calabria ed il Governatore Oliverio per non essere immolati sull’altare delle convenienze politiche e dei tecnicismi truffaldini. L’Aeroporto è dei Calabresi dello Jonio e la Città di Crotone, che ne è il centro più rilevante, ha il compito più gravoso degli altri, di procurare le risorse, fossero le Royalties o anche una colletta fra i cittadini, per tenere in vita la struttura e garantire la mobilità delle persone e non la loro strumentalizzazione. Tutti quei soloni che criticano senza proporre e che aizzano, immaginando un popolo con gli anelli al naso, sono mossi talvolta da superficialità ed altre volte da risentimento. Tutto questo però non fa una decisione e non produce una soluzione. I Crotonesi saranno più orgogliosi e sempre in credito, con le Istituzioni Regionali e Nazionali, sapendo di poter continuate a volare grazie a loro stessi ed ai loro Sindaci.

Consigliere Comunale
de I DemoKRatici
Fabiola Marrelli

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