Diciamocelo.

Fanno sicuramente più notizia le sue “misteriose” dimissioni, che gli anonimi e chiacchierati anni in cui ha guidato “senza patente” l’Asp di Crotone.

Stiamo ovviamente parlando dell’ormai ex direttore generale Sergio Arena, che ieri mattina avrebbe comunicato, se pur tardivamente, di rinunciare in anticipo al suo incarico rispetto alla scadenza del contratto.

Ma cosa avrà spinto il “super manager” della sanità crotonese a tale, improvvisa e un po’ strana decisione?

Considerata la sua vertiginosa e forse anche forzata ascesa al potere, di certo non si sarà dimesso per sfizio, per una crisi professionale, di identità, o per sopraggiunti ed ingombranti “mea culpa”…

Anche “cari” oseremmo sottolineare, visto e considerato che in due anni di gestione, i bilanci dell’Asp di Crotone hanno accumulato ben 26 milioni di deficit, che in condizioni di vigente normalità contrattuale avrebbero immediatamente causato la decadenza del Commissario.

Non in questo caso però.

Vedi “magnanima” permissivita Oliveriana, ormai quasi scaduta, proprio come il suo mandato elettorale.

Vuoi vedere allora che, “l’illegittimo ed illegale” Commissario, nomina riconosciuta tale da un rapporto giuridico del Ministero della Salute, ha tirato i remi in barca proprio adesso, intravedendo forse nuovi e più allettanti e sicuri lidi, nelle vesti di primario di Cardiologia?

Della serie: mors tua vita mea…

D’altra parte, la scomoda eredità lasciataci in dote da Arena, deficit a parte, è palese e ben nota a tutti. In negativo purtroppo.

Servizi sanitari approssimativi e non all’altezza della situazione, reparti scarsamente sicuri anche per gli operatori, fiducia con gli utenti ridotta ormai ai minimi termini, e rapporti con parte dei dirigenti compromessi da liti, incomprensioni e dispetti vari.

Nel bel mezzo, qualche “cattedrale nel deserto”, e una colorata inaugurazione di qua e di là, tanto per gradire…

Nulla di memorabile e che rimanga negli annali della sanità crotonese insomma.

È questo ciò che più conta. Anzi, che non conta…

P.S. Lo abbiamo contattato Arena, ma ha ritenuto opportuno non rispondere alle nostre domande.

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