Il Comune di Crotone non ci sta.

L’amministrazione Pugliese, che ha dovuto per forza di cose incassare il parere negativo della Corte dei Conti Sezione Regionale della Calabria, in merito ad un discutibile e poco equilibrato bilancio di previsione del 2014/2015, lasciato in scomoda dote dalla Giunta Vallone, procederà con un tempestivo ed esauriente ricorso presso i livelli più alti della Corte dei Conti, per cercare di porre rimedio ad un potenziale danno economico subito ma non provocato.

Già domani infatti, verrà convocata una Giunta comunale straordinaria, proprio per decidere e deliberare sui relativi procedimenti ufficiali da portare avanti.

Prevista invece per la prossima settimana, una conferenza stampa atta a chiarire dettagliatamente, tutti gli aspetti della vicenda.

Il ricorso, avverso il giudizio di “inidoneità ed inadeguatezza delle misure correttive a cautela degli equilibri di bilancio” espresso dalla Corte dei Conti, che verrà curato più nello specifico dall’assessore Benedetto Proto, con l’importante supporto di esperti specialisti della materia, improntera la sua difesa confermando la veridicità e bontà del piano di rientro del Comune di Crotone, sottolineando fra le altre cose, la rilevante valenza del recupero di 15 milioni di euro, derivanti dalla tassazione delle royalties, completamente ignorati dalla Corte dei Conti.

Va opportunamente ricordato che il blocco imposto, legato a probabili risarcimenti di cause e contenziosi in corso per 23 milioni di euro, seppur penalizzante ai fini delle spese cosiddette straordinarie del Comune di Crotone, non pregiudica tuttavia la normalità della amministrazione economica dell’ente.

Inoltre, a dimostrazione della seria e oculata gestione economica, l’attuale amministrazione comunale, aveva già provveduto alla costituzione di un apposito fondo di accantonamento, pari a 2 milioni e mezzo di euro, e proponendo alla Corte dei Conti un piano di rientro da 11 milioni e mezzo di euro in nove anni (fondo a destinazione vincolata).

Tradotto in soldoni, non si è preso nella giusta e dovuta considerazione il ponderato piano di riequilibrio proposto dal Comune di Crotone, sul quale hanno invece prevalso per ora, entrate non corrispondenti alla realtà, l’uso spropositato di debiti fuori bilancio provocati dalla precedente amministrazione in favore di lavori pubblici, insieme alla non approvazione dei bilanci consuntivo e di previsione, che la Giunta Pugliese è stata di conseguenza costretta a ratificare con enorme ritardo.

Vittima del passato, “prigioniera” del presente ed inevitabilmente legata al futuro.

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