Riceviamo e pubblichiamo

Dopo tre lisci, e la pietà della Corte nei confronti del comune capoluogo, speriamo che il Comune si adegui al rispetto delle norme contabili, che non possono essere asserviti ad alcunchè e meno che mai ad esigenze di tipo “politico”.

La Corte ha definito le poste in bilancio del Comune di Crotone palesemente fasulle, e sul punto vi invito a leggere il rilievo della Corte dei Conti, drammatico nei suoi contenuti. La Corte non ha preso in considerazione quanto emerso nei giorni scorsi e relativo alle aree mercatali, come anche parlare delle entrate straordinarie nulla giustifica in ordine alle poste in bilancio non corrette, che devono essere, per l’appunto, corrette: 35.000.000,00 di euro di imposte, 2.000,000,00 di euro di contravvenzioni, debiti nei confronti delle partecipate, pagamenti fatti con la cassa e non con le entrate tributarie, oneri di urbanizzazione non riscossi, etc., iscritti all’attivo e di non di immediata e sicura entrata.

Quanto al Fondo di garanzia per le cause in corso, la Corte chiede che esso sia portato ad oltre 15.000.000,00 di euro, pari all’importo di più probabile soccombenza, i 2.000,000,00 indicati sono dunque insufficienti, e la Corte contesta anche i criteri di stima dei 23.000.000,00 di soccombenza, per come anche da me fatto vanamente in Consiglio Comunale.

IN SINTESI PER I LETTORI, ENTRATE FITTIZIE E SPESE SOTTOSTIMATE, sarebbe bene che una volta tanto, se proprio si sente la necessità di non dimettersi, si utilizzi un pò di umiltà e si proceda a rifare i conti, in quanto al compito il sodalizio Amministrativo – Politico Pugliese – Sculco ha preso un bello zero spaccato. L’invocato azzeramento della Giunta Comunale ormai datato, trova piena giustificazione nelle risultanze amministrative, e sconfessa anche chi ha voluto ridare fiducia a questa amministrazione, in particolare i miei vecchi compagni di percorso Tommaso Pupa e Fanco Pesce: cari colleghi era meglio continuare nel percorso intrapreso, abbandonate questa maggioranza!

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