Riceviamo e pubblichiamo

La Prefettura di Crotone ha dato avvio alle procedure per espellere dal circuito dell’accoglienza tutti i soggetti che, in forza del Decreto Salvini, sono titolari del permesso di soggiorno per motivi umanitari, tipologia ad oggi cancellata dal decreto sicurezza e sostituita da 7 ipotesi di protezione per casi speciali.

I titolari di tale permesso, infatti, per effetto delle nuove norme volute dal ministro Salvini, non potranno essere ospitati nel circuito di prima accoglienza- nel quale possono permanere solo i soggetti in attesa della risposta alla domanda di protezione internazionale – e non possono entrare nel sistema di seconda accoglienza ( SPRAR) riservato ai titolari della protezione internazionale. I primi destinatari di questo provvedimento sono 26 persone, tra cui donne, bambini piccolissimi e soggetti vulnerabili con disabilita’ fisiche e mentali.

Sono solo i primi di una lunga serie di persone che lo Stato ha deciso di “scaricare” lasciandoli in balia del caso e del caos.
Effetti di una norma razzista e liberticida che la CGIL ha contrastato fin dall’entrata in vigore del decreto legge. Vane le richieste avanzate in questi 60 giorni di lavoro parlamentari atti alla conversione in legge, alle forze di Governo per rivedere l’impianto di un complesso normativo che – al netto della propaganda leghista- non farà altro che peggiorare il degrado sociale e lo stato di abbandono di persone inermi e bisognose di assistenza.

Ora che questi effetti si realizzeranno sul territorio diviene indefettibile l’intervento delle istituzioni volto a contrastare la disumanità e le conseguenze reali in termini di integrazione e pacifica convinvenza

Cgil Area Vasta Cz Kr Vv

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