Poche domande, ma importanti, indicative e molto attuali quelle che abbiamo posto al sindaco di Crotone Ugo Pugliese, il quale, nonostante non stia vivendo uno dei suoi periodi migliori non si sottrae, e ci risponde tuttavia con franchezza, convinzione e molta sincerità.

È pentito ad oggi, di essersi candidato a sindaco della sua città?

“Il Presidente della Repubblica Mattarella durante il suo intervento al convegno annuale dell’ANCI ha detto, rivolgendosi a circa 8000 sindaci, “quanti di voi hanno pensato, pensano anche quotidianamente “chi me l’hatta fare?”.

Ovviamente si è alzato un fragore di risate e di assenso. Tutti i sindaci d’Italia sono in queste condizioni.

Il giorno dopo passa tutto e ti rimetti a lavorare sempre più convinto e con sempre maggior convinzione che quello che stai facendo lo stai facendo per la tua città e per i tuoi cittadini. Ecco forse vorrei poter dire a tutti i cittadini ad uno ad uno quali sono le difficoltà a cui quotidianamente si va incontro”.

C’è qualcosa che non rifarebbe di quanto fatto sinora da primo cittadino?

“Nulla! Ho fatto cose buone e ho fatto cose sbagliate. Per quelle sbagliate chiedo scusa ai cittadini crotonesi, ma proprio da quelle ho imparato tanto e soprattutto a non rifare l’errore”.

Premesso che solo chi non fa non sbaglia, qual’è secondo lei il primissimo problema da risolvere nella nostra città?

“Questa non è una città che ha una primissima cosa da risolvere.

Questa è una città dove tutto sarebbe da fare. Ma tempi, modi e risorse non sono dietro l’angolo, e tanto tempo si è dovuto spendere per recuperare risorse e correggere alcuni errori del passsato”.

A proposito di questioni risolte o fa risolvere…Il depuratore?

“Nessun rischio per la salute dei cittadini.

Come ho avuto modo di informare nell’immediatezza degli eventi che hanno colpito la città non c’è alcun rischio per la salute dei cittadini rispetto all’impianto di depurazione.

Il dato che già era stato evidenziato nel corso della video conferenza che c’è stata in Regione la scorsa settimana mi è stato confermato con i dati tecnici inviatimi da Syndial con la quale sono stato costantemente in contatto in questi giorni.

Scongiurata nell’immediatezza dell’evento la possibilità di inquinanti verso l’esterno e verso il mare con accorgimenti messi in campo subito si è procedute alle varie analisi del caso che oggi confermano il dato già espresso

L’impianto Corap è in marcia regolarmente a regime e ha disponibilità di recezione senza problemi”.

Si sente “solo”, oppure abbastanza appoggiato e coadiuvato nell’amministrazione della città?

“Quando sei sindaco tutti sono vicini! La politica, l’apparato burocratico, la giunta etc. Ma alla fine, quando sei a casa, ti rendi conto che sei solo.

Ecco! È la famiglia la mia grande forza, quella che mi serve per andare avanti. E tante volte anche loro sono coinvolti nelle offese da parte di quei famosi ed ormai noti”leoni da tastiera”, per i quali ho deciso d’ora in poi di non tollerare più nulla.

Vede, io sono dell’avviso che odio genera odio e violenza genera violenza. Ecco perché uso sempre toni pacati! Ma quando l’otre è piena bisogna pur dire basta!”.

Si sei mai chiesto il motivo per il quale per la gente è diventato il capro espiatorio principale della maggior parte dei problemi della città?

“Il capro espiatorio di tutti è colui il quale diventa un punto di riferimento, perché sempre e comunque presente.

Del resto come diceva lei, chi non fa non sbaglia. Questa è una città che è stata ferma per tanti anni ed ha fame di vedere cose fatte (anche se poi non le accetta), perché rompono la routine in cui si è purtroppo sprofondati.

È un discorso controverso ma è così. Se non fai dicono che non fai niente, se fai ti dicono perché lo hai fatto così, se fai come dicono ti dicono, dovevi fare in un altro modo. Un po come allo stadio. Tutti allenatori tutti mister. Ma va bene!

Ma sempre con un confronto civile e mai privo dei fondamenti di educazione civica e rispetto verso gli altri, e verso le istituzioni.

Alla visita del premier Conte, pur non condividendo l’ideologia politica, il sottoscritto era presente e con la fascia di Presidente della Provincia, ossequioso come merita una delle più alte cariche istituzionali”.

Sarà Natale anche a Crotone? Ci riferiamo ovviamente alle luminarie ed all’albero…

“Forse questa è la domanda delle domande. Avere il freno della Corte dei Conti che t’impedisce le spese non obbligatorie, impone una forte contrazione di quanto abbiamo messo in campo negli ultimi due anni. Diciamo che stiamo lavorando per far trascorrere ai cittadini di Crotone un Natale sereno”.

Sta già pensando al suo futuro, e al suo impegno politico?

“È un po’ prematuro per parlarne, ma è anche normale che io ci stia già pensando…”.

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