Riceviamo e pubblichiamo

La riapertura e quindi la fruizione del Castello Carlo V è tra le priorità dell’amministrazione Pugliese ed è per questo che l’assessore alla Cultura Valentina Galdieri è in continuo contatto con la Soprintendenza.

La chiusura del Castello Carlo V si è resa necessaria a causa della presenza di t-norm, la tutela della salute è un impegno oltre che una responsabilità, ed è un obiettivo di questa amministrazione restituire alla città quello che è il simbolo stesso della storia di Crotone.
Ecco perché l’assessore ha inteso instaurare un rapporto di dialogo e condivisione con la Soprintendenza affinché chi ha il compito di intervenire lo faccia in tempi ragionevoli, è questo l’impegno assunto dall’assessore alla Cultura Valentina Galdieri che con una missiva ufficiale datata 6 dicembre, solo l’ultima in ordine di tempo, ha chiesto chiarimenti e informazioni alla Soprintendenza sulle operazioni di carotaggio.
Ed i carotaggi , si legge nella comunicazione inoltrata dagli uffici regionali del Ministero per i beni e le attività culturali in risposta alla richiesta dell’assessore Galdieri, sono terminati il 20 novembre.
“Sono in corso le analisi chimiche fisiche dei campioni estratti al fine di caratterizzare i materiali inquinanti e di procedere alla messa in sicurezza del sito”si legge nella comunicazione giunta all’assessore Galdieri.
“L’attenzione resta alta, si solleciterà – ha dichiarato l’assessore Galdieri – la bonifica in tempi brevi dell’area in cui è stata individuata la presenza del tenorm. Se i tempi dovessero essere lunghi si ripropone una soluzione temporanea che prevede la riapertura parziale del Castello, con la messa in sicurezza dell’area inquinata. Una soluzione che potrebbe ben conciliare l’interesse imprescindibile alla salute con la restituzione ai crotonesi, e non solo, del Castello e del Museo civico”.

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