Riceviamo e pubblichiamo

Egregio Direttore,

riconoscendoLe una linea editoriale improntata alla pluralità delle posizioni e,quindi, ad un’offerta informativa ampia e di garanzia, anch’io intenderó parlare a nuora perché suocera intenda. Il documento proposto dai 4 colleghi consiglieri e pubblicato sulla Sua testata, contestualmente alla mia reazione all’inopinata – si può?- posizione Consiliare della collega Oppido, rappresenta una primazia nella storia editoriale di questa Città. Mai prima di questa occasione le posizioni espresse su atti del Consiglio o della Giunta del Comune di Crotone, hanno scelto una testata giornalistica per esplicitarsi e suffragare una condotta di contrarietà contumace. Anch’essa, d’altronde, inaspettata quanto improvvida. Neanche una volta che sia stata una, alcun Consigliere Comunale di maggioranza, ha evidenziato criticità in ordine alla quantità o al merito dei debiti fuori bilancio sui quali Presidenza del Consiglio, Assessore e uffici preposti, hanno lavorato per porre i Consiglieri nelle condizioni migliori di conoscenza, trasparenza e relativo consenso. Nemmeno una volta pur nelle numerose e defatiganti occasioni di confronto nella maggioranza e fra i suoi stessi Capi gruppo. Ha capito bene, Signor Direttore, non solo nelle riunioni preparatorie il Consiglio, ma neppure la sera dell’Assise Comunale è stata posta alcuna pregiudiziale inerente l’ODG che potesse provocare una discussione di merito. Solo una estemporanea, confusa e general generica richiesta di parola che ha costretto la Presidenza a richiamare il rispetto delle regole e delle procedure. In quel caso abbiamo appreso delle perplessità dei 4 Consiglieri sul provvedimento amministrativo in ordine al disagio sulle Ludopatie. Anche in questo caso non una parola una, ne in Commissione, ne nelle riunioni di maggioranza, che lasciasse presagire un qualsivoglia dissenso o distinguo. Nulla.
E, tuttavia, la loquacita’ documentale e induttiva – mi si permetta l’insinuazione – porta questi stimabili colleghi a rizelarsi su una difesa oggettiva, magari indignata, perché le modalità utilizzate non erano, francamente, ne rigorose ne credibili. Ora, a parte che il sottoscritto non ha mai brigato, ne tramato e neppure utilizzato attegiamenti ambigui per richiamare il livello politico e quello amministrativo a compiere fino in fondo il proprio dovere. Che il sottoscritto è convinto da tempo che la maggioranza non ha solo perso i suoi numeri vitali ma anche quella spinta di entusiasmo e motivazione. Forse per effetto di quella cambiale in bianco firmata dagli elettori all’indomani della vittoria ed interpretata unilateralmente e con delirio di onnipotenza.
Ma soprattutto la mia storia personale, mi permetta Direttore, non consente a qualche triste figuro, impenitente nullafacente, di intorbidire le acque al solo scopo di generare risentimento e ostilità. È lo stesso che all’origine dell’esperienza de LA PROSSIMA CROTONE, ritenendosi unto dal leader, teorizzava il “Partito dei Papaniciari” con buona pace, oggi, di alcuni di essi. Il mio incarico nella task force non è remunerato ed ha solo rischi ed incombenze: oneri sempre e onori una tantum. Ma di cosa stiamo parlando.
Non ho neanche voglia di attardarmi a parlare del nulla che si ammanta di citazioni che non hanno mai conosciuto un’aula di tribunale o scolastica, al più qualche conviviale senza neppure riuscire ad arrivare sobri alla frutta.
L ‘atto compiuto nell’ultimo Consiglio Comunale dai 4 colleghi e qualche assessore (?)magari non è né sleale e neppure ambiguo: sono io a chiedere scusa.
Ma politicamente è inequivocabile: la maggioranza non è più tale.
Al Sindaco, e a nessun altro, spetta il compito di dare un segnale di chiarezza e, eventualmente, di prospettiva comune.
Di sicuro avverto io per primo l’impellenza di fare chiarezza, soprattutto nel gruppo dei DKR, manifestando la mia solidarietà alla Capo gruppo Ines Mercurio, tenuta all’oscuro, suo malgrado, da comportamenti divergenti. E, per ultimo, senza escludere nessuna iniziativa utile a ricomporre quel rapporto di reciprocità fra le Istituzioni e i suoi legittimi destinatari: I CITTADINI.
Vincenzo Defranco
Consigliere di Maggioranza

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here