Riceviamo e pubblichiamo

Rimaniamo colpiti dalle attenzioni che il ricco ereditiero neoleghista riserva al terzo settore che, secondo la sua percezione, è una area formata da speculatori, opportunisti e ignoranti. Ma purtroppo, per l’aspirante inquisitore, non è così in quanto la storia delle singole strutture dice il contrario. Siamo invece preoccupati per la sua difficoltà sia nella lettura dei bandi e sia nel riuscire a capire come funziona l’universo del Terzo
Settore.

Insomma delle due l’una. O il fine giurista neoleghista non ha capito cosa c’è scritto nel bando di gara o è,
da un punto di vista politico, un bugiardo compulsivo e mente sapendo di mentire. Infatti a forza di
decantare la validità e la bontà del Decreto sicurezza riesce a vederlo “scritto” anche in quegli atti pubblici
che nulla hanno a che fare con lo stesso, come il bando di gara del Comune di Roccabernarda, che, a suo
dire, è andato deserto perché riduce la “mangiatoia”. Invitiamo al ricco, e confuso, ereditiero novello
neoleghista, a fare uno sforzo, leggere anche solo l’oggetto dello stesso e scoprirà che è emanato in base al
D.M. 10 Agosto 2016; altro non è che la continuità, alle stesse condizioni economiche del precedente
biennio Sprar.

Ci auguriamo, per la sua credibilità professionale, che sia l’incarico di plenipotenziario del segretario
nazionale della Lega, Salvini Matteo, a spingerlo a forzare la verità fino a raccontare menzogne. Gli
suggeriamo di stare attento perché a furia di dire bugie rischia di trovarsi con il naso allungato.

Aspettiamo ,sempre con maggiore ansia, le ulteriori esternazioni del ricco ereditiero neoleghista, e novello Pinocchio, invitandolo a studiare gli atti prima di citarli evitando, come si mormora in giro, l’estenuante e continuo tragitto tra via Vittorio Veneto e Piazza Duomo, nella speranza di una candidatura a qualunque carica lautamente retribuita.

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