Come questi due bravi e volenterosi ragazzi, che chiedono soltanto di essere accolti e trattati come persone normali, e soprattutto come esseri umani, ce ne sono tantissimi.

Basta incrociare il loro sguardo, e riuscire a percepire il loro semplice bisogno di aiuto, la possibilità di avere una vita normale, dignitosa, serena, lontano da guerre, sangue, torture e violenze.

Nessuno lascia la propria terra, la propria casa, la propria famiglia, se proprio non è costretto a farlo.

Succede anche dalle nostre parti…

E fuggire da un Paese che era tuo ma non è più tuo, solo perché altri, molto spesso gli stessi che poi ti schifano, ti rifiutano o ti lasciano morire in mare, hanno gia deciso tutto.

Consapevolmente, e solo per assecondare i loro interessi. Politici ed economici.

Succhiandoti il sangue, la dignità, la speranza, la vita. A casa tua.

In mezzo, tanta indifferenza, odio e disprezzo.

Represso e molto pericoloso.

Orrende e nefaste analogie con la Memoria, che ancora grida forte il suo dolore e versa lacrime di sangue che non si asciugheranno mai.

Apprezziamo molto l’iniziativa di alcuni cittadini crotonesi, semplice, sincera e significativa, evidentemente immuni dalle “nuove” tendenze “odia il prossimo tuo”…

Cittadini che hanno accolto e integrato due ragazzi nigeriani, proponendo loro di tenere pulito il quartiere.

È così è stato.

I due volenterosi ragazzi puliscono, e gli abitanti della zona regalano loro quanto possono.

Grande esempio.

Di vita quotidiana, o semplicemente di vita, e basta.

A che serve celebrare il giorno della memoria, se poi la realtà è di fronte ai nostri occhi e non la vediamo?

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