“Caro Giuseppe……

TI scrivo stanotte…sono le due…e non riesco a chiudere occhio…il dolore pensando a te…ti distrugge piano piano…..

Oggi (ieri 7 febbraio), sono stata in tribunale, e finalmente ho potuto testimoniare.
Ho dovuto ripercorrere quei tremendi momenti…in cui il nostro legame indissolubile si è spezzato momentaneamente….

Che amarezza in tribunale quando mentre cercavo di testimoniare la verità, mi veniva quasi impedito di farlo, per le urla del Gerace.

“BUGIARDA”….mi diceva…

Come avrei voluto che apparissi tu, e che dicessi la verità….
Che lui ti ha tolto a noi, e che noi avevamo bisogno di stare l’uno accanto all’altro….

Che dolore al cuore, che strazio averti visto in un attimo andare via, senza salutarci…

E che parola….quasi inspiegabile quella…..”SIGNORA ci dispiace il ragazzo è morto..”
Tutto tace in quel momento…
Si spegne un interruttore e la vita cambia…Non puoi far niente per cambiare le cose ed inizia il calvario della SOPRAVVIVENZA..

Sai Giu….mi manca tutto di te…i tuoi lunghi sorrisi..ed ogni angolo mo parla di te..ogni gesto o momento mi riporta a te…che non abbraccero più….a volte per sentirti più vicino…ritocco è abbraccio e bacio le tue cose…come rimpiango i tuoi abbracci…dove noi ci dicevamo tutto in silenzio…

IL VALORE DELLA FAMIGLIA..

Ho fatto ciò che avevo promesso..ho aperto l’associazione a tuo nome e guidero i ragazzi..verso il cambiamento…come dicevamo io e te.

Solo che tu adesso mi accompagni nel pensiero e nel cuore…perché vivi sempre nei miei ricordi….
Paolo sta sempre da solo in camera sua, soffre molto per la tua assenza.

Ricordo ancora il modo in cui voi scherzavate, e tu lo prendevi in giro.

E Benni ha lasciato la scuola, si presenterà a settembre da esterna.

Il dolore della tua assenza ci ha devastato., ecco perché ieri in aula sono rimasta delusa…..

Io ti ho reso GIUSTIZIA nella testimonianza, ma hanno cercato di mettermi in difficoltà in tutto, mi hanno fatto domande per ore per cercare di farmi non sembrare credibile.

Non si deve subire solo la perdita ma anche sopportare tutto questo altro dolore gratuito….

Per me tu avrai sempre 18 anni….
E questo il Gerace non lo può cambiare…

Il nostro destino è segnato per tutti ormai”.

Caterina Villirillo

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