Riceviamo e pubblichiamo

In Consiglio Regionale si e’ consumato l’ennesimo atto di analfabetismo politico. Un percorso estenuante che quando si esalta nella melina autoconservatrice, produce danni di immagine alle stesse Istituzioni che già arrancano nel governo dei problemi quotidiani e di prospettiva. Parliamo della Regione più povera, la meno rappresentativa anche negli equilibri di Governo nazionale, e con gli indicatori economici e sociali fra i più penalizzati del Paese. Deprime, quindi, quando una discussione di civiltà ed emancipazione politica, viene degradata ad un confronto intriso di ambiguità ed autoconservazione.

La preferenza di genere non è una riserva indiana di una specie in estinzione, ma è una ovvia conseguenza di quello che la politica ha prodotto in termini di separazione e discriminazione delle donne impegnate nella vita pubblica. Ed a questa responsabilità, antica, ciascuno ha dato il suo contributo. La Legge proposta dall’amica Flora Sculco obbliga ad esprimere entrambi i generi presenti in lista, ma non impedisce che l’elettore possa scegliere, liberamente, anche di esprimersi verso uno solo dei generi -uomo donna- ma senza prevaricazioni. Un meccanismo semplice, quasi ovvio, di garanzia e di maggiore consapevolezza per i cittadini elettori. Non è escluso che sul finire della legislatura riusciranno, i soliti manovratori, a mettere insieme qualche polpetta avvelenata del tipo voto di genere e ripristino- sotto mentite spoglie- del vitalizio contro legge, per confondere le idee ed avvelenare il clima. Tutta trippa per gatti e argomenti, per i giallo verdi al Governo Nazionale, da spendere nella prossima campagna elettorale. Rispetto a questi temi e a questo conflitto fra conservazione ed emancipazione sarebbe opportuno e,quasi vitale, promuovere un’autoconvocazione delle donne Calabresi per rilanciare, con determinazione e senza escludere nessuna opzione, non solo il percorso della Legge ma quale futuro immaginano le donne per il riscatto ed il rilancio della Calabria.

Consigliera comunale dei Dkr

Fabiola Marrelli

Consigliera comunale dei Dkr

Ines Mercurio

Consigliera comunale di Crotone in Rete
Raffaella Cavallo

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