“Mi candido. E credetemi, lo faccio per la nostra città che alle prossime elezioni regionali, alla luce del fatto che l’attuale panorama politico locale purtroppo offre poco o nulla, rischia seriamente di rimanere senza un rappresentante crotonese.

E, a prescindere se sia io o no ad essere eletto, è un lusso che Crotone non può permettersi.

Anzi, mi auguro che altri crotonesi si candidino, in modo tale da avere più possibilità di successo, e comunque sia io sono pronta, pronta a offrire il meglio di me stessa ed a dare battaglia”.

Decisa, determinata e senza peli sulla lingua la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco, già pubblicamente in prima linea per le regionali, nonostante il dubbio sul suo collocamento non sia stato ancora sciolto.

Ormai però soltanto ufficialmente.

Poiché salvo ribaltoni politici, tutto lascia pensare che la Sculco camminera insieme al PD.

“Aspettiamo, e in base allo scenario politico che man mano si prospettera, poi decideremo di conseguenza.

Intanto però, posso già escludere con certezza rapporti con questo centrodestra, poiché non in linea con la nostra natura e con i nostri ideali politici che da sempre ci accompagnano e ci contraddistinguono.

Dopo di che se sarà PD oppure no, lo si vedrà. Non è detto comunque che ciò accada, e non è un percorso politico obbligato.

Noi comunque ci saremo a prescindere”.

La Sculco poi, c’è anche quando si tratta di constatare, tornando alla realtà locale, che la politica, quella vera, a Crotone è ormai merce sempre più rara, poiché soprattutto le giovani leve, non crescono e non intendono crescere.

“Molti di loro sono assenti, distratti, un po’ lontani dai doveri e dai compiti che il ruolo politico ha assegnato loro.

Non dibattono e non si confrontano, e così facendo allontanano ulteriormente i cittadini dalle istituzioni e di conseguenza dalla politica.

Dovrebbero ricordare che sono stati eletti dai cittadini, e a loro dovrebbero dare delle risposte, attraverso un’azione ed un impegno continui e concreti, ricordandosi di tanto in tanto, che così come sono arrivati a sedersi sugli scranni della sala consiliare, fra poco tempo, cioè alla fine del mandato, potrebbero aver già definitivamente chiuso la loro esperienza politica.

Se la gente non sa chi sono, cosa hanno, se non ricorda i loro nomi, un motivo ci dovrà pur essere”.

Abbiamo la netta sensazione che Flora Sculco, non si riferisca soltanto a buona parte dei consiglieri.

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