Riceviamo e pubblichiamo

Caro direttore,

mi trovo costretta ad intervenire perché, probabilmente a causa della location (un bar) dove ha attinto le informazioni per scrivere il pezzo con mie dichiarazioni virgolettate, e la confusione che ci circondava, ha frainteso alcune frasi e così riportato malamente il mio pensiero.
Ci tengo a precisare alcuni passaggi perché non rispecchiano assolutamente ciò che ho detto e ciò che penso.
Che l’attuale legge elettorale regionale premia le province più grandi a discapito delle più piccole mi sembra un dato assodato, tant’è che in questa legislatura se non fossi stata eletta io, Crotone sarebbe rimasta senza rappresentanti in seno al Consiglio regionale, e questo lusso la nostra città e la nostra provincia non può permetterselo. Essere assenti dall’assise più importante della Calabria, significa far perdere importanza, strategicità e ruolo al nostro territorio che rimane, ancora oggi, troppo gracile e ha bisogno di sfruttare al massimo tutte le opportunità che la Regione offre.
Ecco perché il nostro territorio deve finire di essere terra di conquista, così com’è stato nelle scorse regionali, da parte di personaggi che provengono da altre province e concentrarsi sui rappresentanti locali.

La mia futura candidatura, così come la precedente, nasce proprio da questo spirito di servizio che abbiamo nei confronti di Crotone e della sua provincia.
Che sia io la rappresentante di Crotone, o che sia qualcun altro, non ha importanza, sarebbe utile che Crotone avesse una nutrita pattuglia di consiglieri regionali e che questi, così come non è accaduto spesso in passato, facciano gioco di squadra per gli interessi del nostro territorio.
La mia critica, poi, a chi eletto “tradisce” il ruolo che i cittadini gli hanno assegnato, non va letta in modo general generico a tutti i consiglieri comunali, ma a chi tra di loro è assente, a chi non segue i lavori delle commissioni ne quelli del Consiglio, a chi non si presenta nemmeno per votare il documento finanziario del Comune che consente, tra l’altro, all’ente di fornire i servizi di base a tutti i cittadini.
A loro va la mia più feroce critica, perché questo atteggiamento irresponsabile alimenta quell’antipolitica che poi sfocia in un voto di protesta che non premia il merito, ma, facendo di tutto l’erba un fascio, gratifica, spesso, persone inadeguate a fare politica ma dedite solo all’offesa e all’ingiuria.
A quei consiglieri comunali che, quotidianamente, dedicano il proprio tempo, le proprie energie e le proprie capacità alla città non può che andare la mia stima e la mia gratitudine.

On. Flora Sculco

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