C’era una volta il treno notturno CrotoneMilano.

Una certezza, un familiare trasportatore di gente del sud che andava al nord.

Un contenitore di speranze e di sogni, di gioie e di lacrime, una sorta di “istituzione” viaggiante dalle nostre parti.

Oggi invece, fra tristezza e desolazione, rabbia e quasi rassegnazione, se da Crotone vuoi arrivare a Milano devi subire quattro cambi, prima treno, poi bus, poi treno, e poi un altro treno ancora.

Il costo varia da 84 euro, con tempo di percorrenza di circa 18 ore, alle 204 euro con 12 ore di viaggio.

Deprimente ed incredibile.

Mentre un tempo, neanche troppo lontano, quando la nostra stazione aveva ancora un cuore pulsante, esisteva un treno, il treno, sul quale salivi la sera, e la mattina seguente eri a Milano.

Viaggiando di notte, in prima o in seconda classe, ma senza cambi e senza disagi.

Magari sveglio, fumando, fra un caffè e l’altro, mangiando e chiacchierando piacevolmente con i compagni di viaggio. Anche occasionali.

Quante storie e quante amicizie, su quel treno notturno per Milano…

Magari leggendo il giornale di una settimana prima, o forse dormendo, s-comodamente, ma lasciandoti “cullare” dai pensieri, e dal vecchio, caro “suono” delle rotaie sui binari.

Strano a dirsi, ma quella si che era “musica”…

Ecco, qui non si sta mica parlando della luna o della Tav, ma soltanto di poter tornare al passato, e riavere ciò che una volta per Crotone era normalità.

Legittima normalità per chi desiderava o era costretto a viaggiare in treno, di notte.

Uno storico, semplice e caro treno che permetteva a tanti concittadini di tornare comodamente nella nostra terra…

Troviamo quindi molto apprezzabile ed importante l’iniziativa decisa dal Comitato cittadino “Aeroporto di Crotone”, che ha lanciato una petizione in merito.

“A noi serve che Crotone e la fascia ionica siano collegati anche con i treni al resto della penisola!”

Firma la petizione.

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