Riceviamo e pubblichiamo

Leggiamo, non senza un certo stupore, le dichiarazioni della consigliera comunale dei Demokratici, Fabiola Marrelli, la quale, facendosi portavoce di un gruppo di cittadini di via Nosside, lamenta “il degrado e il totale abbandono dell’isola ecologica di Via Saffo”.

In un comunicato, ripreso dal sito Fantapol, la consigliera afferma di aver personalmente “riscontrato una serie di problemi legati alla gestione dell’isola ecologica che per molti aspetti non risponde in alcun modo ai dettami di legge”, al punto che la stessa “ad oggi risulta trasformata in una vera e propria discarica a cielo aperto”. A supporto allega una serie di fotografie, scattate evidentemente dal balcone di un edificio della cooperativa NIP di via Nosside, che si trova alle spalle dell’isola ecologica.

Ci corre l’obbligo di precisare che quelle foto risalgono al febbraio scorso e che sono state scattate durante la fase di svuotamento dei cassoni, come si evince chiaramente dal fatto che uno di essi (quello arancione, per la precisione) è completamente vuoto. I rifiuti che si vedono sparsi sul terreno sono invece residui causati dal prelievo del “ragno” che li trasferisce dal cassone sul mezzo che li porta in discarica. Residui che sono poi raccolti “a mano” dagli operatori.

“Ad oggi” le foto reali della struttura sono queste:

Per la cronaca, in data 19 febbraio i rappresentanti della cooperativa NIP avevano sollecitato le Autorità sanitarie a effettuare un sopralluogo all’isola ecologica di Via Saffo per verificarne le condizioni. Anche in quella occasione allegarono alcune foto: le stesse utilizzate nel comunicato stampa. I funzionari dell’Asl, intervenuti dopo qualche giorno, hanno potuto constatare che la struttura rispettava tutti i criteri igienico-ambientali e che non vi era alcun pericolo per la salute pubblica.

Vi è da aggiungere che, proprio qualche settimana fa, i tecnici di Akrea e del Comune (l’ente proprietario della struttura) hanno concordato sull’opportunità di recintare l’area con piante e siepi, a dimostrazione dell’attenzione, anche estetica, per una stazione ecologica ubicata in prossimità di civili abitazioni.

Un’attenzione che Akrea, in qualità di gestore del servizio, esercita costantemente anche attraverso la verifica puntuale di ogni segnalazione da parte dei cittadini. Come appunto nel caso in questione.

Cordiali saluti.

Gianfranco Bonanno

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