C’è un comune filo denominatore che unisce e caratterizza, molto particolarmente tutti i suoi pensieri, le sue frasi, le sue parole, i suoi messaggi.

Quel filo sottile, importantissimo e prezioso, sono i puntini sospensivi, che sono ovunque, quasi ad unire rispetto, fatica, emozione, dolore e trasporto, sentimenti forti e sempre presenti nella “orfana” quotidianità di Caterina Villirillo.

“Un vuoto invalicabile” lo descrive, “un buco nel corpo” che nessuno mai potrà più remarginare, e che Caterina tenta di “riempire” attraverso la sua nuova vita, attraverso la sua attività associazionistica e di mamma coraggio, ma anche e soprattutto aiutandosi e facendosi forza con le parole.

Che vengono fuori da sole, ma che non resteranno sole.

Un legame ed un contatto, quello con il suo “Giù”, che non si è mai spezzato, né interrotto.

Parole del cuore, indissolubili, che avranno sempre e comunque un ispiratore invisibile ed un destinatario reale…

Leggiamo insieme.

“Quel proiettile che ha attraversato la tua aorta…spezzando i tuoi sogni ….ha lasciato un buco…anche nel mio corpo….un vuoto invalicabile ….che nessuno potra mai coprire….

Sai…amore mio…ho scritto stanotte…ma era da giorni che volevo farlo…

Ti ho risognato qua vicino a me…come quando tornavi stanco dal lavoro…e ti stendevi…sulla mia destra…avevi paura per me….
Dicevi…mamma riprenditi…se muori tu questo dolore io non lo sopporto…meglio che muoio io…e ti sei offerto al posto mio…

Adesso io mi ritrovo a dover sopportare invece il dolore di non vederti piu rientrare a casa…a volte vado nei tuoi cassetti…e cerco di sentire il tuo profumo…toccando i tuoi vestiti…per sentirne la presenza anche solo per un attimo…

Sai mi viene difficile andare al cimitero…sempre piu difficile….venirti a trovare li…la tua nuova casa…una lastra di marmo….

Ma è solo li che posso versare le mie lacrime ed il mio dolore….e tutta la mia solitudine….

É passato un anno e pochi mesi dalla tua scomparsa, e nulla é cambiato….
Le istituzioni sembrano essere sorde…sai cos é Giu…che forse non gli importa del dolore delle famiglie che subiscono un omicidio così, e non tutelano i minori che restano…

Sono tutte chiacchiere purtroppo…

Si sono persi l’occasione di agire seriamente contro la criminalità, di dare una svolta ed un altra immagine alla Calabria….agendo per la legalita…perché affiancare Libere Donne voleva dire continuare la battaglia dei giganti come Paolo Borsellino, Giovanni Falcone….

Si perche tu sei stato ucciso in pieno giorno, davanti a testimoni, proprio come loro…

Ma chi sta dalla parte dei compromessi, molto probabilmente ha fatto delle scelte…
Io ho fatto le mie…tu sei il figlio di tutta l’Italia…ed io attraterso la mia battaglia per i giovani ho acquisito altri figli…

Ma tu sei il mio esempio…la mia forza…il mio coraggio, quel coraggio di un 18enne che ha affrontato la morte con dignità…

Un eroe, si…il piccolo grande uomo…
Sai….ho scritto una lettera privata al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MATTARELLA…AL MINISTRO SALVINI…AL MINISTRO BUONAFEDE…E AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA NICOLA MORRA, dove spiego loro il mondo delle famiglie sopravvissute agli omicidi delle vittime innocenti…

Cosa vuol dire e cosa significa sopravvivere dopo aver subito una così grave e grande perdita…

So che le lettere sono arrivate….e ora mi aspetto delle visite…perché è giusto…perché lo Stato deve dare sicurezza…e soprattutto dare risposte quando un cittadino le chiede…

Dove le istituzioni regionali e comunali hanno fatto poco, forse perché non sanno ascoltare il popolo e dare le dovute attenzioni…perdendosi l’occasione di chiedere i diritti e fornire risposte ad un omicidio come il tuo….

Perche tu non ti chiami solo Giuseppe…ti chiami anche Fabiana..Roberta..Pamela..Niccolò..Marco…Stefano…e tanti altri ancora…

E allora sai che faccio..?
Visto che tu mi hai sempre detto di non mollare mai…perché tu amavi la vita ed il valore del tuo sorriso dava forza a tutti….mi rialzo stamattina..mi spolvero le ginocchia..come sempre facendo finta di non essere caduta..ma di legarmi le scarpe, e continuo a testa alta a camminare…e a non fermarmi piu…

A scrivere tutto, in quel diario che tu sai…

Dove racconto le nostre giornate passate insieme, e le tue massime di vita…come quella dell’abbraccio che ha ispirato in quest’anno libri, convegni, creazioni artistiche e persino vicoli…nella nostra citta…”Il Vicolo dell’Abbraccio”.

Sei stato….di ispirazione per molti..ci hai fatto fermare….ci hai fatto crescere…sui tuoi pensieri…buttati lì così…ma che erano pieni di contenuto morale….
Ci sono molte cose che non ho potuto dire…perché ho vissuto come in un film…ero frastornata…da tutto…

Oggi che sono più lucida di ieri ed ho ripercorso e rivissuto tante cose…ho deciso che incontro prima lo Stato.

Poi scrivo tutto e farò tutte le mie riflessioni, a voce alta…mi importa fare luce, visto che c’è tanta omertà, troppa omertà intorno a me…

Sai Giù cosa penso….che anche se hanno raddoppiato la vigilanza sia a casa che in via Ducarne, e di questo ringrazio il nuovo Prefetto di Crotone, penso al perche le telecamere non sono state mai state installate dopo la tua morte…

Quando avrebbero potuto…a mio dire, mostrare tutto cio che é successo quel maledetto giorno….

Ma io pretendo la verità…e voglio spiegazioni in merito a quell’orrendo 13.01.2018…

Tu non arrabbiarti Giù…so che vorresti che chiudessi questa storia, ma non lo farò…tu stendi le tue ali immense e proteggi tua sorella e tuo fratello…

Io invece troverò pace solo quando otterro giustizia, non solo per te, ma anche per tutte le famiglie che subiscono un omicidio, e vengono abbandonate al proprio destino”.

Caterina Villirillo

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