“PIU’ EUROPA IN CALABRIA”

DOMENICA 5 MAGGIO ORE 19.00
SALA CONVEGNI BCC – TUFOLO CROTONE

L’intervento della consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco.

“Grazie dell’invito e grazie, soprattutto, per l’opportunità che mi è stata offerta, di prendere parte ad una iniziativa che parla di Europa e parla della Calabria.
Mi consento, poi, di rivolgere un caloroso saluto a tutti gli importanti ospiti presenti a questa iniziativa all’amica Anita Maria Nucera e all’amico Franco Iacucci, i nostri due conterranei, e un caloroso benvenuto all’ On. Andrea Cozzolino, che hanno deciso di impegnarsi in questa competizione per il rinnovo del Parlamento europeo.
Il loro è un impegno che va premiato per le loro qualità umane e politiche, che in gran parte conosco e ho avuto modo di apprezzare e riconoscere direttamente.

Questa competizione elettorale non è un appuntamento facile, da prendere sotto gamba e vivere con leggerezza, quanto piuttosto un appuntamento che richiede un impegno particolare ed uno sforzo straordinario che tutti siamo chiamati a compiere.
La fase politica che stiamo attraversando come sappiamo suscita in noi tutti allarme e preoccupazione.
Tutti i giorni, ogni santo giorno, compreso il sabato e le domeniche e con un ritmo assillante e sempre più crescente e persino nelle ricorrenze fondative della storia repubblicana e riconosciute e sancite nella nostra Costituzione, come quella del 25 aprile festa della liberazione, assistiamo a spettacoli indecorosi che offendono la sensibilità democratica del Popolo Italiano.

Per questo le elezioni Europee sono una occasione preziosa per riprendere un cammino di speranza e di cambiamento in Italia ed in Europa.
Nel passato, per troppo lungo tempo, le elezioni europee sono state considerate come un evento a noi quasi estraneo.
Spesso le abbiamo vissute con superficialità.
Abbiamo, per troppo lungo tempo, osservato e considerato l’Europa come una entità lontana, magari vissuta con antagonismo e non come una opportunità per costruire il nostro futuro di crescita, di prosperità oltre che di solidarietà e di pace per tutti i popoli Europei.

Abbiamo bisogno come il pane di una Europa solidale e dei diritti.
Di una nuova Europa che affronta e superi le grandi differenze che ancora permangono fra aree ricche ed aree povere del continente, fra Nord e Sud, differenze che replicano lo schema di un dualismo doloroso che da lungo tempo imprigiona e affligge il Mezzogiorno del nostro Paese.
Dunque, oggi, ancor più di ieri, abbiamo bisogno in Calabria di più Europa!
Per queste ragioni, avete fatto bene ad organizzare questo evento ed a convocarci ad un incontro così partecipato su un tema di particolare rilevanza per la nostra regione…. che all’Europa chiede, propone ed invoca, da tempo, un cambio di rotta e nuove e più appropriate politiche di sviluppo mirate ad ottenere maggiore coesione e integrazione tra le diverse realtà territoriali.
Sono questi, obiettivi ambiziosi che si possono realizzare solo se c’è una ampia consapevole e convinta partecipazione ed un nuovo protagonismo dei Calabresi.

Solo così potremo sperare di ridurre ed accorciare le distanze che ancora separano l’Europa dalla Calabria e la Calabria dall’Europa.

Pochi giorni addietro abbiamo festeggiato il primo maggio.
Tutte le piazze italiane sono state riempite dal colore, dall’entusiasmo e dalla vivacità dei lavoratori e delle lavoratrici italiane
Quest’anno il tema dominante e principale è stato quello del lavoro e dei diritti, in Europa come in Italia.
Il lavoro che manca, il lavoro che è diventato sempre più raro e sempre più insicuro e precario, con un tasso di disoccupazione che, soprattutto qui da noi, ha raggiunto cifre da capogiro mai raggiunte prima dal dopoguerra ad oggi.

Questo primo maggio, ha fatto sentire forte e chiara la voce dei lavoratori e delle lavoratrici italiane, che ci hanno detto molte cose e ci dato utili indicazioni che noi dobbiamo ascoltare e tradurre in proposte ed iniziativa politica ed Istituzionale ad ogni livello.
Penso, che questo, possa essere il terreno comune sul quale siamo sollecitati ad impegnarci insieme, a partire da questa competizione elettorale, per costruire una nuova e diversa prospettiva per l’Europa e per il nostro Paese.

Nella piazza di Bologna, poi, dove si è svolta la principale manifestazione, tra l’altro, è stato indicato un percorso ed un ambizioso obiettivo: costruire un solo sindacato per il Lavoro!
È la strada giusta, un obiettivo che condivido, un percorso che dobbiamo noi tutti aiutare e sostenere per rafforzare e dare vigore al mondo del lavoro e ai lavoratori ed alle lavoratrici del nostro Paese.

In questi ultimi anni l’Europa ha realizzato politiche restrittive che hanno penalizzato il lavoro ed hanno ridotto tutele e diritti delle stesse classi lavoratrici.
La cosiddetta Austerity ha provocato crescita della povertà e aumento del divario in termini di qualità della vita e di pari opportunità.

Queste elezioni europee del 26 maggio prossimo devono mettersi alle spalle questa Europa e costruire una nuova politica ed una nuova Europa impegnata a realizzare benessere per tutti i cittadini Europei.
Il tema del lavoro, dei diritti e dell’eguaglianza devono, dunque, diventare i principali impegni della nuova Europa.

A conclusione del mio intervento consentitemi di rivolgere il mio saluto, come sempre affettuoso, al presidente Mario Oliverio e ricordare a noi stessi e a voi tutti che in queste settimane proprio sul tema dei diritti e delle pari opportunità abbiamo condotto una battaglia che non riteniamo ancora conclusa.
Mi riferisco alla affermazione del principio di democrazia paritaria con l’introduzione nel sistema elettorale Calabrese della doppia preferenza, che nell’ultimo Consiglio regionale ha avuto purtroppo un inaspettato epilogo.

Questa vicenda segnala come in Calabria vi siano ancora forti resistenze ad ogni ipotesi e proposta di rinnovamento e cambiamento.
Resistenze che rappresentano vere e proprie barriere architettoniche ad ogni legittima aspirazione di emancipazione di modernizzazione, di crescita e di sviluppo.
In questa battaglia ho potuto constatare una particolare determinazione del Presidente Oliverio e non potevo questa sera non ricordarlo e ancora una volta ringraziarlo.

Per quanto ci riguarda non abbiamo alzato bandiera bianca e non ci siamo nemmeno arresi, al contrario intendiamo riproporre e rilanciare l’iniziativa nella consapevolezza che questo obiettivo corrisponde alle attese e ai desideri della stragrande maggioranza dei calabresi”.

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