Questo in sintesi, l’opportuno e molto attuale pensiero del presidente provinciale del PD Mario Galea, in merito all’alleanza politica fra il suo partito ed i Demokratici, movimento che fa parte de La Prossima Crotone, coalizione che governa il Comune.

Un rapporto che nasce da lontano, e che molto probabilmente non si limiterà all’impegno di sostegno alla candidatura regionale di Flora Sculco, ma che guarderà anche in ottica locale, e più nello specifico ad un eventuale ingresso in Giunta comunale di qualche esponente di spicco del PD crotonese, qualora dopo le prossime elezioni Europee, si dovesse procedere con un altro mini rimpasto di Giunta.

Più precisamente il secondo dell’era Pugliese, che potrebbe veder sacrificato un solo assessore, poiché il secondo dovrebbe ricevere invece la delega all’Urbanistica, tutt’ora in mano al sindaco.

“C’è chi pensa che la politica sia un’arte che si apprende senza preparazione, si esercita senza competenza, si attua con furberia.
Il fine della politica è il bene comune, cioè la politica è l’arte di unire tutti nel rispetto delle diversità.
La strada del dialogo, del confronto, della partecipazione è l’unica per andare oltre le contrapposizioni, per fare unità nella diversità, mantenendo ciascuno le proprie radici e la propria storia, ma superandosi in una visione superiore del bene comune”.

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