Bird strike: ovvero, pericolo di impatto dell’aeromobile con uno stormo di uccelli, in fase di decollo o di atterraggio.

Per tale motivo ieri, a seguito di alcune segnalazioni di passeggeri interessati, il volo Crotone-Bergamo, che sarebbe dovuto decollare alle 17.40, è partito con più di 5 ore di ritardo, e cioè alle 22.00 circa.

Fra il grande disagio e disappunto dei passeggeri, costretti ad una lunga e snervante attesa in aeroporto.

La soluzione tuttavia esiste, si chiama Bcu (Bird Control Units), già adottata in diversi aeroporti italiani, e si tratta nello specifico di pattuglie armate di dissuasori sonori, che servono a scacciare gli uccelli che nidificano in zone sensibili.

Ogni specie ha un suo dissuasore specifico (scarecrow), e per sapere come e dove intervenire bisogna affidarsi alla segnalazione e al riconoscimento compiuto in sala avvistamento visionando le riprese delle telecamere.

Ovviamente, un simile sistema ha pregi ma anche difetti. Da un lato i tempi piuttosto lunghi d’intervento, dall’altro talvolta la sua inefficacia.

Allontanare un uccello infatti può diventare molto difficile, soprattutto se questo ha avuto modo di nidificare sugli alberi della zona.

Tuttavia e per dirla tutta, l’aeroporto di Crotone purtroppo, non dispone ancora di tale e necessario strumento tecnologico.

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