Chi ci pensa adesso agli ex lavoratori del CARA di S.Anna?

Quale sarà il loro futuro lavorativo?

Perché la maggior parte di loro, dopo il cambio di gestione al Centro di Accoglienza di Sant’ Anna sono rimasti a casa?

Perché non é stato adottato il criterio di continuità occasionale a salvaguardia dei loro posti di lavoro?

Un sacrosanto diritto quest’ultimo che è purtroppo stato violato dall’attuale gestore del CARA, che al momento del passaggio di appalto non ha rispettato le norme.

Tutte spinose domande queste, alle quali, con grande impegno e mille difficoltà, tenta di dare risposta la Cgil, attraverso l’azione del segretario confederale Gigi Veraldi.

Veraldi infatti, ha già avuto diversi incontri in Prefettura, e adesso, dopo il confronto tenuto ieri con gli ex lavoratori del CARA di S.Anna, attende notizie e positivi riscontri dalla Prefettura e dalla Croce Rossa, attraverso un tavolo congiunto che abbia quale obiettivo comune, quello di cercare di risolvere tale ed incresciosa situazione.

Se così non fosse, così come ci ha preannunciato Gigi Veraldi, la Cgil adotterà le dovute e necessarie misure di protesta. Pacifiche ma comunque incisive, a tutela dei diritti dei 93 ex lavoratori.

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