Sono in piazza della Resistenza, da soli, a protestare di fronte il palazzo comunale. E non potrebbe essere diversamente.

Sono i pescatori crotonesi in perenne attesa di annualità royalties, cinque nello specifico, che tardano ad arrivare.

E allora si soffre, si tira a campare. E non va per niente bene.

Strano a dirsi ma è proprio così.

Non si pensa alla pesca, non si punta alla pesca, e in una città a “vocazione turistica” come Crotone.

Intanto in piazza, insieme ai pescatori, le rappresentanze sindacali e la parlamentare dei Cinque Stelle Elisabetta Barbuto.

E nessun’altro, per ora.

A completezza della notizia, va tuttavia precisato che se effettivo danno ai pescatori c’è, lo stesso deve essere prima accertato, e casomai risarcito.

Se così fosse, il primo responsabile da prendere di mira sarebbe ovviamente Eni.

Per quanto concerne al ritardo legato alle annualità royalties, è la Regione che le eroga, dopo di che il Comune procede alla ripartizione di questa tassa che non è solo prerogativa dei pescatori (proprietari delle barche), ma di tutti i cittadini crotonesi.

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