Per quanto ne sappiamo, per quello che si nota ed ovviamente documenti alla mano, la gestione del personale del San Giovanni di Dio di Crotone purtroppo fa acqua da tutte le parti.

E di certo l’accesa disputa tra Cisl-Fials e Cgil-Uil, non aiuta a migliorare la già difficile situazione.

Tutt’altro.

La Cgil e la Uil infatti, proprio in merito al problema di cui sopra, hanno molto recentemente disconosciuto l’ultima riunione, attraverso una chiara e molto seccata comunicazione destinata ai vertici dell’Asp di Crotone, con la precisa richiesta di rivedere e riformulare tutti gli incarichi.

Azzeramento insomma.

In considerazione del fatto che, a quanto pare, al momento la Cisl e la Fials gestirebbero “abusivamente” il personale dell’ospedale crotonese, in forza di contratti di funzionari ormai scaduti.

E la lettera di Cgil e Uil infatti, parla dei primari che non sanno come gestire i turni, ma anche degli impropri spostamenti (mobilità) del personale ospedaliero.

Per cui i reparti sono lasciati in balia delle onde, i turni del personale sono estenuanti e molte volte si saltano anche i riposi.

Succede inoltre che si fanno due o tre notti di seguito, che gli straordinari vengono contingentati, che i turnisti non hanno i buoni mensa, che non avrebbero neanche la possibilità di concordare il periodo di ferie, e addirittura spesso lavorerebbero senza mangiare.

Questa la incresciosa situazione.

Mentre nel frattempo i sindacati si “scornano” per chi deve sedersi al “fresco” di un ufficio.

E col caldo che fa, molto probabilmente è quello che conta di più naturalmente.

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