NON CHIEDONO CERTO LA LUNA

Sabato 22 giugno si svolgerà a Reggio Calabria la manifestazione nazionale promossa da CGIL – CISL – UIL.

Migliaia e migliaia di lavoratori, disoccupati, precari, ragazzi e ragazze e cittadini in rappresentanza del Sud e dell’Italia intera porteranno in piazza l’enorme disagio che pervade in profondità ed in misura sempre più crescente, inedita e drammatica l’intero mezzogiorno ed in particola modo la nostra regione, la Calabria.

Alla manifestazione hanno dichiarato la loro convinta adesione, non solo la Giunta Regionale, ma anche centinaia di Comuni che con i loro Gonfaloni e i loro sindaci daranno un carattere partecipativo che va ben oltre una semplice protesta ma il segnale di un malessere che coinvolge e affligge l’intera popolazione meridionale.

“Ripartiamo dal Sud” sarà il motivo principale per richiedere, a gran voce e tutti e insieme, una nuova politica di crescita e di sviluppo per il Mezzogiorno e per la Calabria.

Le ragioni ed i motivi per questa storica iniziativa ci sono tutti e sono sacrosanti!

Che la situazione sia diventata esplosiva lo dimostrano e lo confermano il peggioramento di tutti gli indicatori che drammaticamente segnalano crescita della disoccupazione, il persistere di una sacca enorme di precariato che da anni non trova soluzioni definitive, la questione “Sanitaria” che è diventata, ormai, una vera e propria emergenza e il crescente divario infrastrutturale fra Nord e sud del Paese.

In questo senso fanno scandalo ed offesa le decisioni assunte con gli ultimi provvedimenti “sblocca cantieri” che cancellano il Sud e la Calabria dall’elenco delle opere da realizzare persino di quelle già finanziate dal precedente Governo a partire dalla famigerata “strada della morte” come la SS, 106 ionica.

Ogni settore dell’economia è in seria difficoltà e le politiche impostate e portate avanti dal governo “gialloverde” ignorano persino l’esistenza del Mezzogiorno con il carico dei suoi problemi ed hanno la testa piantata nord ed alle pretese frazionistiche che si vorrebbero attuare dividendo e separando definitivamente il Sud dal resto del Paese.

A Reggio Calabria sabato 22 giugno sarà ribadito con forza che il Sud non ha bisogno di palliativi ma ha bisogno di politiche di sostegno alla crescita ed allo sviluppo in grado di assicurare un futuro alle nuove generazioni attraverso il lavoro.
Insomma, non si chiede la luna!

Al contrario si chiede di unire il Paese garantendo eguali diritti ed opportunità. Solo così crescerà il Sud e l’Italia intera e, così, potrà essere più forte ed autorevole in Europa e nel mondo.
Per queste ragioni parteciperò e sarò presente a Reggio Calabria alla manifestazione unitaria nazionale promossa da CGIL- CISL –UIL, unitamente ad una folta rappresentanza del movimento “Calabria in Rete”.

Flora Sculco-

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