Riceviamo e pubblichiamo

Egregio Direttore,
la collega Megna dei DKR affronta, sulla Sua testata, un argomento per il quale avevo assunto posizione, nella mia qualità, che deve aver provocato l’orticaria, non tanto alla discepola quanto al suo ” Bravo maestro”.

Lo avevo fatto su altra testata, lo ribadiro’, per diritto di replica, anche sulla Sua. Rispedisco al mittente – del “Gran Maestro”- quel venticello calunnioso e artatamente minaccioso che vorrebbe insinuarsi nell’immaginario distorto.

Anche a lui devo ricordare che mi chiamo Giuseppe Fiorino, figlio di Carlo e Maria Pace, e rispondo delle mie azioni così come i discendenti del “Buon Maestro” risponderanno delle loro. Non mi pongo mai il problema del luogo dove discuto di politica o con chi lo faccio, purché non siano luoghi infestati da tristi figuri o delinquenti abituali. Fin troppo ovvio che quando si svolge una funzione di direzione politica e in una fase di stallo amministrativo che ha conclamato la crisi, dopo lunga navigazione a vista, si esprimono giudizi e posizioni che provano a indicare soluzioni e obiettivi comuni senza distinzioni che, fra l’altro, sono saltate da lungo tempo non essendo chiari, più, i confini fra maggioranza(?) e opposizione.

Rilevarlo e provare a dare il proprio contributo rientra nelle prerogative di ciascun Consigliere e a maggior ragione del sottoscritto capo gruppo di ” Crotone Civica”. Non è un diversivo o voler confondere i ruoli, significa esercitare una funzione che Maria Rita delega al suo ” Maestro” e alla sua Capo gruppo, mentre io devo esercitarla direttamente senza l’apporto di un organismo collegiale ed ispirato, mio malgrado, da un ” Cattivo Maestro”. Ma tant’è che la stessa ironia con la quale ho apostrofato l’alto magistero del “Maestro” di Maria Rita, provava anche a svelenire il clima e non ad assumere vesti improprie di difensore d’ufficio di chi, in verità, riesce a farlo da solo e anche con dovizia di particolari che a me sfuggono. Di certo mi fa specie che Maria Rita abbia apposto la sua firma in un pezzo che adombra, sulla mia persona, il sospetto che possa brigare per ritagliarmi imprecisate “attività amministrative”. Dall’opposizione ?

Improbabile. Con un “Ottimo Maestro” che si occupa, h24, dalla patata al missile. Senza speranza. In quella ” cucina”, invece, si sono coniati termini come il “Partito dei Papaniciari” da parte di qualche altro ” Bellu Maestru !?” all’indomani di una Giunta interrotta per la nomina degli organi di staff. Cara Maria Rita le amicizie che mi attribuisci sono state, per prima, tue amicizie ed il fatto che non lo siano più mi rattrista perché la politica è cinica e bara esattamente come i suoi interpreti e, prima o poi, presenta sempre il conto.

Te lo “assicuro” e, credimi, è l’unica cosa di cui non ho bisogno di “Maestri” perché è la mia fonte di sostentamento ma, soprattutto, di autonomia intellettuale ed economica che mi fortifica nel rapporto con qualsiasi “Maestro” buono o cattivo che sia. A me è toccato quello cattivo e a te quello buono. Io me ne faro’ una ragione e a te auguro buona fortuna.

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