“Io la mia città la amavo.

E i problemi li andavo a verificare personalmente, in strada, nei quartieri ed in mezzo alla gente, cercando di trovare subito la soluzione.

Ai miei tempi si faceva così, io facevo così.

Oggi invece è tutto così diverso, incerto, quasi approssimativo.

A cominciare dalla politica e da chi governa, o almeno tenta di farlo.

Se un bambino non impara a leggere, come si può pretendere che possa andare all’Università?

Non so se mi spiego…”.

Certo che ti sei spiegato sindaco.

Chiaro, diretto e senza fronzoli, come sempre.

Tant’e’ che siamo più che convinti che anche lassù, starai “litigando” con Dio, magari parlando di politica…

A proposito, ma il Padre Eterno è di destra o di sinistra?

“Il Padre Eterno non si occupa di queste cose, destra e sinistra le hanno create gli uomini, e la destra come l’intendo io (sociale) ha preso il meglio di ciò che nei secoli hanno espresso la destra e la sinistra”.

Sono cambiati i tempi, o non ci sono più i politici di una volta?

E quello attuale secondo te, che sindaco è?

“Per fare bene il sindaco, ci vogliono quattro cose:

1) Avere un ‘esperienza politica, (non si puo’ fare il generale senza aver fatto prima il militare).

2) Avere una base di ideali e un modello di città e di società, (non si puo’ essere un buon politico senza far capire se sei di destra o di sinistra).

3) Devi essere libero di fare le cose che ritieni buone per la tua città

4) Devi amare in maniera assoluta la tua città. Se ci sono queste cose sarai un buon sindaco, se non ci sono no”.

È sempre la tua Crotone, la riconosci ancora?

“Crotone e’ una città difficile ma bellissima, e con gente che ha bisogno di ritrovare l’orgoglio della appartenenza.

E io proprio iniziando dalla cura del verde e dall’arredo urbano ho stimolato questi sentimenti, perché se la città è curata i cittadini avvertono questa attenzione e la curano pure loro.

Adesso invece vedo una città piegata, grigia, e che ha perso la speranza”.

Ma perché dopo di te, nessuno ha più pronunciato la famosa frase “parola del vostro sindaco”?

“Forse perché non sono riusciti a capire che alcune volte anche una fontana o una piazzetta se inseriti in un progetto di riqualificazione generale, cambiano l’aspetto di una città.

Adesso invece si parla di grandi progetti di grandi cose, ma lavori in giro non se ne vedono.

Si parla e basta, e intanto gli anni passano”.

E fra due anni si torna al voto…

“Mi piacerebbe che si confrontassero due candidati, uno di sinistra e uno di destra, con programmi chiari di sinistra e di destra, e che tutti e due amassero la propria città.

E aggiungo che la sinistra spesso non ha dimostrato di amarla, io e la destra si, quindi spero che vinca la destra…”.

“Grazie Pasqua’…”

“Prego amico mio”.

Chi ci ha aiutati nelle risposte, cercando di interpretare al meglio il suo modo di essere e di pensare, è un amico comune, che si è gentilmente prestato per questa simpatica, ironica e fantasiosa intervista “impossibile”.

Il personaggio politico in questione, è ovviamente l’ex compianto sindaco di Crotone Pasquale Senatore.

Ma questo voi lo avevate già capito…

P.S. Non è un ritorno al passato.

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