Qui a quanto pare, non si soprintende per niente, piuttosto invece si prevarica, scontrandosi aleatoriamente ed intempestivamente contro tutto e tutti.

Diversamente, fatti e carte alla mano, non si potrebbe spiegare la “fantastica” ed incresciosa situazione “diffida stadio Ezio Scida”, improvvisamente materializzatasi in queste ultime ore.

Nel pieno del fine settimana, e soprattutto in vista della settimana estiva più attesa e “deserta” dell’anno, cioè quella che porta a Ferragosto, ma anche al periodo di ferie più praticato.

Tale doverosa premessa per affermare che, lo “strategico” tempismo della direzione della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Calabria, nel ricordarsi dei reperti che da sempre giacciono sotto lo stadio Ezio Scida di Crotone, è stato a dir poco eccezionale ed allo stesso tempo disarmante.

Secondo tale diniego quindi, le strutture amovibili dello stadio crotonese non possono essere utilizzate.

E allora, per capirne e saperne di più sull’effettiva situazione e su quanto si sta facendo, evitando di reinventarci facili sapientoni e dietrologi da strapazzo, ci siamo rivolti all’assessore comunale all’Urbanistica ed Impiantistica Sportiva Nino Crugliano.

“Prima di tutto, di concerto con il F.C. Crotone, abbiamo dato mandato ai nostri legali di fare ricorso, ben consapevoli che lo stesso però molto probabilmente, non verrà preso in esame prima della fine del mese o forse più.

Ciò significa che, eccezion fatta per la gara con l’Arezzo che si gioca domenica, un potenziale rischio di non agibilità dello stadio, potrebbe invece verificarsi per le successive gare, compreso il derby col Cosenza.

Detto ciò, è molto strano che tale diffida ad orologeria datata 11 luglio, che elude completamente la precedente sentenza del Tar e non tiene affatto conto che l’area stadio non è inclusa nella programmazione dell’Antica Kroton, arrivi al destinatario proprio venerdi 9 agosto, a ridosso dell’avvio della stagione calcistica, e quando agire immediatamente e concretamente è quasi impossibile”.

Legittima e comprensibile la profonda amarezza del presidente del F.C.Crotone Gianni Vrenna, che ha espressamente parlato di accanimento, contro la squadra e contro le emozioni ed i sentimenti di un popolo.

Popolo rossoblù che stando così le cose, derby d’esordio campionato a parte, potrebbe vedersi negare anche la gioia ed il piacere di vedere giocare la Sampdoria allo Scida.

La società blucerchiata infatti non potrà usufruire del suo impianto, e ha quindi chiesto di disputare la gara di Coppa Italia fuori casa, cioè a Crotone se i rossoblù domenica sera batteranno l’Arezzo.

Allo Scida…

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