Vi proponiamo con piacere, la simpaticissima lettera inviataci da una nostra lettrice, alle prese con usi e costumi (anche da bagno) della classica domenica crotonese in spiaggia.

Dove naturalmente, non può mancare sua maestà “la vrasciola”.

Non sarebbe domenica altrimenti, neanche in spiaggia.

“Farsi il mare” ad agosto, a casa mia rappresenta una sorta di gita all’avventura. Con tutti i “rischi” del caso.

Mia madre infatti, inizia a friggere polpette alle 7.00 del mattino!

Devi ancora andare in bagno e fare colazione…

Chiedere conferma a tutto il condominio…inebriato di “vrasciola”, mentre beve il caffellatte…

Mia madre preparara la borsa (si fa per dire), con lo stretto necessario: costumi, costumi di riserva, borsa frigo (che grida pietà), asciugamani, giochini, riviste, biscotti, brioscine, e cerotti.

Perché la prudenza non è mai troppa.

Si carica la macchina. Operazione laboriosa e certosina. Prime avvisaglie di nervosismo diffuso.

Ore 9 circa, arriviamo in spiaggia, quella libera naturalmente. Se ne accorgono tutti.

Come tutti chi? Quelli che sono arrivati prima di noi!

E così, dopo un’attenta ricerca, si posiziona l’ombrellone, in posizione strategica, e poi tutto il resto.

“Tutto il resto” lo lascio alla vostra più sfrenata fantasia.

E come se la mia non mi bastasse già, noto che anche le altre mamme sono leggermente ansiose, vedi protezione ª chili, il dopo sole, i cibi confezionati come se fossimo a mensa, i bimbi seduti sulla sdraietta, e la povera sdraietta sulla stuoia, (chissà gli finisce per sbaglio la sabbia nel costumino).

Poi ancora, il telo per l’acqua salata e quello per l’acqua dolce.

Manca quello per l’acqua santa. Arriverà.

Faccio una passeggiata “rilassante”, e dopo 10 minuti, al mio ritorno alla base, trovo i miei nipoti che stanno facendo il bagno a mia madre…

“Andreaaaaa, Luigiiiiiii, uscite dall’acqua e venite a mangiare le polpette!

È l’adorabile urlo pre pranzo di mia nonna. Lo adoro.

E poco importa se le vrasciole sono tiepide. Le fanno fuori tutte in pochi minuti.

Cosa sarebbe la domenica crotonese senza vrasciole. Anche al mare.

Ah dimenticavo, ne ho mangiata solo una…”.

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