Lo sceicco del Qatar sbarca a Crotone per una pura casualità, giustificato da “motivi di salute” sembrerebbe.

Perché, pensavate forse che avesse scelto Crotone per investire qualche centinaio di milioni di dollari, magari sulla riscoperta dell’Antica Kroton?

Vabbe.

Raggiunge la nostra costa col suo mega yacht galattico Katara II, (una sorta di luccicante città galleggiante), accompagnato da tre mogli, otto figli, ed i “petroldollari” che vengon fuori dai rubinetti d’oro, (alla faccia della povertà e delle infinite e sanguinose guerre).

Chiedere se fosse possibile, ai poveri bambini dello Yemen.

L’emiro poggia i suoi piedini dorati sulla nostra “povera” terra, perché un suo illustre ospite calcistico ha bisogno di un consulto medico. Ha male ad un ginocchio…

Niente ospedale naturalmente, ma una più accogliente, rassicurante e costosa struttura privata.

E nessuna “sanguinosa” lista d’attesa ovviamente.

Al-Thani, così si chiama il ricchissimo emiro, forse non sa neanche dove si trova. Glielo avranno riferito, ci mancherebbe, ma soltanto quel poco che c’è da sapere. Il resto non conta.

Del resto, cosa vuoi che gliene freghi ad un miliardario arabo con la passione del calcio, (vedi Paris Saint German), se a Crotone il lavoro non c’è, se l’acqua è quasi un miraggio, se i collegamenti con “il resto del mondo” non esistono, se i rifiuti ed i topi fanno ormai parte dell’arredo urbano, se la salute dei cittadini è quotidianamente e seriamente minacciata, e se la sanità, quella pubblica quasi non esiste…

Se questa è una notizia, allora noi la diamo. Ma senza omettere e dimenticare però realtà e verità.

Perché il Katara cosi come si è improvvisamente palesato, scomparirà, come se non fosse mai esistito…

I nostri problemi invece, purtroppo, sono lì ad attenderci, seri, irrisolti ed impietosi come sempre…

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