A beneficio di chi legge, alcune indicative parti dell’ordinanza contingibile ed urgente per assicurare la corretta gestione dei rifiuti solidi e urbani, emessa e firmata dal presidente della Regione Calabria Mario Oliverio.

REGISTRO DELLE ORDINANZE DELLA PRESIDENZA DELLA REGIONE CALABRIA”

N. 246 DEL 07/09/2019

CONSIDERATE le interlocuzioni con il Sindaco del Comune di Crotone, fatti salvi i pregressi, e le dichiarazioni rese dai Presidenti delle Comunità d’Ambito di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria
e Vibo Valentia assunte rispettivamente al protocollo generale regionale SIAR n. 305005, n. 305016, 30525 e 305040, tutte in data 04/09/2019, con le quali detti Presidenti dichiarano di
“…condividere tutti i contenuti della proposta di ordinanza…”, nonché “…per le disposizioni di propria competenza: di accettarle e di impegnarsi ad attuarle nei tempi ivi previsti…” nonché ad
impegnarsi a “….coadiuvare gli altri soggetti pubblici cui spetta l’attuazione delle ulteriori disposizioni…”;

ATTESO CHE
– Per come previsto dall’approvato Piano regionale di Gestione dei Rifiuti, la Regione intende dotarsi di una rete impiantistica pubblica di trattamento che, nel rispetto dei principi di
autosufficienza e prossimità, garantisca la valorizzazione delle frazioni raccolte in maniera differenziata e sia in grado quindi di accompagnare l’aumento della percentuale di RD
sull’intero territorio regionale nonché di assicurare il trattamento del rifiuto urbano che da essa residua.
– La tipologia impiantistica prevede il trattamento dell’organico da raccolta differenziata, del tipo anaerobico, completa di linea aerobica, con produzione di biometano per autotrazione (energia elettrica per il solo impianto di Reggio Calabria) e ammendante di qualità da
utilizzare in agricoltura; il trattamento del secco da RD e del rifiuto urbano indifferenziato residuo, per recuperare materia prima seconda da immettere nel mercato del riciclaggio;
– Nel detto Piano sono previsti una serie di interventi infrastrutturali in parte ad oggi realizzati suddivisi per ciascun ATO provinciale e per come di seguito:

ATO Crotone
1. Ecodistretto nell’area crotonese: è prevista una nuova piattaforma di recupero spinto di materia dai RUr e valorizzazione della RD secca; l’impianto sarà completato da una linea di trattamento anaerobico dell’organico, con produzione di biometano e compost di qualità; La pianificazione regionale prevede che la Comunità d’ambito delocalizzi l’esistente impianto e realizzi quello nuovo. Il piano prevede altresì che sia la Comunità d’Ambito a svolgere tutte le procedure per la realizzazione della nuova piattaforma, a partire dall’individuazione del sito. È previsto altresì il ricorso all’istituto
del partenariato pubblico-privato per il finanziamento dell’opera. La Comunità dovrà quindi come primo step redigere il Piano d’ambito individuano la nuova area di collocazione.

Discarica di Crotone della società Sovreco SpA.

Con DDG n. 10790 dell’11-9-2014 si
autorizzava la costruzione e l’esercizio dell’ampliamento della discarica sita in località Columbra del Comune di Crotone, di proprietà Sovreco SpA. L’istanza era stata presentata in
data 31-3-2010, acquisita al prot. n. 7228 del 19-4-2010, e prevedeva, tra l’altro, la realizzazione di un volume di invaso suddiviso in tre lotti funzionali, per complessivi 2.600.000
mc, sino ad una quota media finale di 167 m slm, da realizzarsi in adiacenza ad un volume all’epoca ancora in esercizio. Dopo varie interlocuzioni, la Struttura Tecnica di Valutazione
ambientale (STV) esprimeva parere favorevole, con prescrizioni. In sede di conferenza dei servizi, la Società, per tener conto della prescrizione di cui al punto 5 del predetto parere
favorevole, presentava un progetto rimodulato in altezza, con quota sommitale pari a 156 m
slm e con una riduzione della volumetria a circa 2.210.000 mc. Su detto progetto, la STV
esprimeva parere favorevole nel corso della seduta del 28-7-2014 (prot. n. 257890 del 8-8-2014) considerato che “la soluzione proposta dalla ditta, è compatibile dal punto di vista ambientale con la necessità dettata dalla valutazione di questa struttura di non creare un “salto” tra le altezze della discarica appena esaurita ed a quella in ampliamento, peraltro nel
rispetto dei profili naturali ante operam dell’area in esame, necessari ad evitare che le acque superficiali delle aree circostanti alla discarica non defluiscano “naturalmente” sull’area di
discarica”. A detto parere faceva seguito il richiamato DDG n. 10790/2014 di rilascio dell’AIA.
Alla luce di quanto esposto, attesa l’urgenza di avere disponibili volumetrie in continuità con
quelle attuali, a causa della perdurante inerzia dei soggetti competenti che non hanno proceduto all’identificazione dei siti pubblici e alla realizzazione delle discariche di servizio, si
ritiene di proporre la rivisitazione dei profili di abbanco, in aumento sino massimo al raggiungimento della quota del profilo di cui al progetto dell’istanza originaria, a condizione che
venga assicurato che “le acque superficiali delle aree circostanti alla discarica non defluiscano
“naturalmente” sull’area di discarica”. Tanto più che in data 26 agosto è stato disposto il sequestro preventivo di alcune aree della discarica pubblica di Lamezia Terme, con
conseguente impossibilità di continuare i conferimenti che erano ripresi solo in data 14 agosto 2019.

che, in deroga agli artt. 19, 20, 21, 22, 24, 24 bis, 25, 26, 27, 27 bis, 28, 29, 29 bis, 29 ter, 29 quater, 29 quinquies, 29 sexies, 29 septies, 29 octies, 29 nonies, d. lgs. 152/06 ss.mm.ii. e alla
l.r. 39/12, Regolamento Regionale approvato con DGR n° 381 del 31/10/13 e Regolamento Regionale n° 3/2008, ove non espressamente abrogato, la società Sovreco S.p.A, ad ultimazione dei volumi assentiti con il DDG n. 10790 del 11-9-2014 sulla scorta dei pareri
favorevoli espressi dalla Struttura Tecnica di Valutazione prot. n. 197246 del 17-6-2014 e prot.
n. 257890 del 8-8-2014, è autorizzata a proseguire, in via d’urgenza e senza soluzione di continuità nella coltivazione dell’attuale discarica per rifiuti non pericolosi, nelle more
dell’ottenimento dell’autorizzazione all’esercizio e comunque sino al 30 giugno 2020 ovvero
sino al raggiungimento della volumetria di 120.000 t di rifiuti conferiti, se precedente a
tale data, nel rispetto dei piani di gestione e di monitoraggio e controllo approvati, eseguendo
eventuali opere accessorie volte anche ad assicurare la corretta regimentazione delle acque
meteoriche e di dilavamento.

Ciò a causa dei ritardi accumulati dai soggetti competenti nell’individuazione dei siti pubblici e nella realizzazione delle relative discariche. La società
Sovreco S.p.A deve accettare gli scarti di lavorazione, individuati dai codici CER 191212, CER 190501, CER 190503, provenienti esclusivamente dagli impianti di trattamento regionali,
pubblici e privati di interesse pubblico, individuati dal competente ufficio regionale. La medesima società deve presentare all’autorità competente, ai fini dell’ottenimento
dell’autorizzazione all’esercizio, in via d’urgenza e comunque entro 20 gg dalla notificazione della presente ordinanza, la documentazione progettuale della discarica, prevedendo le opere necessarie ad assicurare la corretta regimentazione delle acque meteoriche e di dilavamento.
Per l’utilizzo di questi volumi, i competenti uffici regionali, d’intesa con le Comunità d’Ambito,
concorderanno con il gestore il prezzo di conferimento, non superiore al prezzo unitario del
rapporto contrattuale in essere. Per far fronte all’urgenza di allocare gli scarti di lavorazione che si sono accumulati negli impianti di Lamezia Terme e di Catanzaro-Alli a causa della riduzione
dell’accettazione nella discarica di Crotone e dell’inibizione dei conferimento presso la discarica
di Lamezia Terme loc. Stretto a causa del sequestro di alcune aree, la Sovreco S.p.A deve garantire sino al 30 settembre 2019 l’accesso all’impianto anche nei giorni di sabato e di
domenica, concordando ogni attività con gli uffici regionali competenti e garantendo, in ogni
caso, il conferimento prioritariamente agli scarti di lavorazione provenienti dall’ATO di Crotone;
8. che è fatto obbligo agli ATO di CS – VV – CZ – R.C. di abbancare i rifiuti dell’ATO KR nelle discariche che saranno realizzate sui propri territori sino alla concorrenza dei volumi conferiti con la continuazione dei conferimenti. A tal fine il Responsabile delle iniziative di cui alla
DGR n. 468/2017, predispone una Convenzione, in via d’urgenza e comunque entro 20 gg,
che disciplini in via consensuale il conseguente rapporto tra gli ATO;

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