Riceviamo e pubblichiamo

Con riferimento al ricorso promosso dall’Arch. Cimino Emanuela avverso alla deliberazione del Consiglio Comunale di Crotone n. 26 del 18 luglio 2019 dichiarativa della decadenza dalla carica di Consigliere Comunale si rappresenta che il TAR per la Calabria ha adottato in data 11 settembre 2019 l’Ordinanza n. 356/2019, pubblicata in data 13 settembre 2019, con cui ha rigettato l’istanza di tutela cautelare avanzata dalla stessa e finalizzata a sospendere gli effetti di tale deliberazione.
Con tale decisione il Giudice Amministrativo ha mantenuto in vigenza la produzione degli effetti della deliberazione consiliare n. 26 del 18 luglio 2019 ed in specie ha posto in evidenza quattro aspetti : 1. la mancata dimostrazione della sussistenza di validi motivi per sospendere gli effetti della deliberazione ; 2. la comprovata dimostrazione della costante assenza alle sedute consiliari in relazione al disinteresse al corretto svolgimento della funzione pubblica ; 3. l’inadeguatezza delle giustificazioni prodotte in relazione ai propri doveri pubblici ; 4. il legittimo rigetto delle giustificazioni operato dal Consiglio Comunale. Appare doveroso rilevare altresì come alle suddette criticità afferenti al merito del ricorso si aggiunga anche quella dell’istanza cautelare, la quale era stata sostenuta dalla parte ricorrente adducendo la motivazione dell’imminente decisione del Consiglio Comunale sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio, che stava- a suo dire – per essere assunta in data 06 agosto 2019. In realtà tale motivazione costituisce un’ulteriore dimostrazione dell’infondatezza del ricorso, in quanto il Consiglio Comunale aveva già adottato la deliberazione di salvaguardia di bilancio dapprima in data 26 maggio 2019 e poi in data 16 luglio 2019 ovverossia nel pieno rispetto della normativa, giacchè prescrive quale termine ultimo di adozione la data del 30 luglio 2019.

A commento della sentenza il Presidente del consiglio comunale Serafino Mauro dichiara: Senza nessuna enfasi prendo tuttavia atto con soddisfazione della decisione del TAR Calabria che non solo conferma quanto deliberato dal Consiglio Comunale, ma sgombra il campo su quanto fatto adombrare in sede di ricorso circa l’operato del sottoscritto, che alla luce della sentenza stessa ha agito nel rispetto delle norme”.

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