Passateci il paragone, ovviamente con le dovute differenze e proporzioni, ma che è però necessario a spiegare con chiarezza il grande successo del Trofeo Coni Kinder+Sport.

Quasi come una Festa della Madonna di Capocolonna bis.

Come se la festa più amata ed attesa dai crotonesi, per una volta, si trasformasse in tutt’altra festa, quella che celebra a tutto tondo lo sport giovanile.

Una grande, gioiosa e colorata festa, con tanto di agguerrita competizione nazionale, che ha trascinato Crotone alla ribalta delle cronache grazie al Trofeo Coni Kinder+Sport, importante e molto partecipata manifestazione riservata agli atleti under 14, che ha fatto registrare la gradita invasione di migliaia di persone che per qualche giorno, hanno letteralmente trasformato e piacevolmente frastornato la città.

Un successo sotto tutti i punti di vista: accoglienza, organizzazione generale, logistica e anche strutturale, nonostante le non indifferenti e ataviche difficoltà legate a nuovi impianti sportivi e strutture ricettive, non ancora in grado di garantire ospitalità ad un gran numero di persone tutte insieme.

Il resto ovviamente, e non vi era dubbio alcuno, lo ha fatto l’entusiasmo dei crotonesi, sempre e naturalmente a loro agio quando si tratta di offrire calore ed accoglienza, soprattutto, e non è affatto un caso, quando il tema dominante è lo sport.

Evidentemente, turismo inevitabilmente compreso in un progetto globale di rilancio economico e di immagine, Crotone è città storicamente e tradizionalmente votata allo sport.

Allora perché non insistere, e lavorare concretamente su qualcosa che potrebbe far diventare Crotone un sicuro punto di riferimento per tutto il mondo dello sport nazionale e non solo?

Non è forse vero che nel nostro territorio si possono praticare tutte le discipline sportive, e tranquillamente coniugarle con una bella e molto interessante vacanza?

Perché dunque cercare tesori nascosti, quando ricchi lo siamo già?

Il Trofeo Coni Kinder+Sport infatti, forse anche inaspettatamente, qualche importante, positiva ed indicativa risposta ce l’ha già fornita.

Chi ci ha lavorato e anche bene, (assessore comunale allo Sport), e raccogliendo i meritati e legittimi consensi, avrà certamente capito che la strada imboccata è quella giusta.

Un prezioso punto di partenza dal quale proseguire, per crescere e migliorarsi sempre di più.

Tutti insieme.

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