Mare da vivere, mare da amare e, permetteteci la “volgarità” letteraria, che ci permetta di campare la vita per almeno 6 mesi all’anno.

Perché a Crotone, nel caso qualcuno non se ne fosse ancora reso conto, “vedi il mare e poi muori…”.

Nel senso più che positivo della definizione ovviamente.

E non intendiamo dire e ridire sempre le medesime cose, perché tutti più o meno la vediamo allo stesso modo, e non vorremmo quindi sembrare noiosi e ripetitivi.

Del resto, come si può non notare e sottolineare che siamo quasi alla fine di ottobre, e Crotone “vive” come ogni anno la sua seconda estate?

Clima e mare invidiabili e spettacolari, ma stabilimenti balneari chiusi già da un pezzo, e spiagge e strutture ricettive, desolatamente deserte.

Perché tale penalizzante e perdurante situazione, se la nostra vera ricchezza, allo stato, sono il clima ed il paesaggio, e di conseguenza i flussi turistici?

Perché idee e progetti in merito dalle nostre parti, sono solo e sempre accennati ed abbozzati, e non si trasformano mai in azioni visibili e concrete?

Se la nostra economia, sempre ancorata a vecchie logiche e modi di fare e pensare, soffre maledettamente, perché allora non percorrere nuove e più redditizie strade?

Qualcosa a dire il vero è stato fatto, (vedi turismo crocieristico), ma è ancora poco, troppo poco, e gli esempi positivi e virtuosi da “imitare” non mancano di certo

E allora cosa o chi stiamo aspettando?

Abbiamo un biglietto della lotteria vincente nel cassetto, e non lo incassiamo…

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here