Riceviamo e pubblichiamo

“Via Acquabona barriera architettonica allo sviluppo urbano della città”

“Mai più fuochi d’artificio a via Acquabona” lo abbiamo detto mille e mille volte e all’unisono con tutte le rappresentanze politiche ed istituzionali de La Prossima Crotone.
Fin dall’inizio della nostra esperienza, l’intervento su questa area, centrale e strategica nell’assetto urbano e sociale della città, è stato un punto prioritario e fondamentale.
Ad affrontare e risolvere i problemi di quell’area, non solo quelli legati alla presenza della criminalità, ma anche quelli ambientali, culturali, economici e sociali, abbiamo dedicato parte prioritaria e consistente del nostro impegno, del nostro programma e delle opportunità e delle risorse che si sono rese disponibili in ambito regionale ed europeo.
Infatti, su via Acquabona riporteremo alla luce il “quartiere meridionale” dell’Antica Kroton e dedicheremo gran parte delle risorse previste nel POR e destinate alla città di Crotone, alla rigenerazione urbana dell’area e la dislocazione delle famiglie Rom in altre aree della città.
Inoltre siamo da sempre convinti che parte delle risorse del risarcimento ambientale a cui è stata condannata l’Eni dal Tribunale di Milano debbano essere impegnati al risanamento ambientale di un’area da sempre contigua alle fabbriche crotonesi.
Questo è un progetto ed un impegno di rilevanza storica, che vuole porre fine ad una problematica che da tanti decenni rappresenta una vera e propria barriera architettonica allo sviluppo urbano e alla sicurezza e tranquillità della città.
Ora ci auguriamo di trovare nella programmazione del Governo, tramite Pon Sicurezza e Pon Istruzione ulteriori fondi per il rilancio della “cittadella degli studenti”.
Ci auguriamo che tutti, a partire dal Governo nazionale, vogliano concorrere alla realizzazione di questo intervento, non solo di valore economico ma soprattutto di straordinario interesse civile, morale, sociale e culturale.
Per tutto questo, non possiamo che plaudire all’azione delle forze dell’ordine e della magistratura ed esprimere loro pieno e completo sostengo, che questa mattina hanno debellato un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di droga soprattutto davanti le scuole.
L’azione della magistratura e delle forze dell’ordine conferma l’urgenza della realizzazione del “progetto Acquabona”.
La legalità deve essere la bandiera di questo territorio sotto cui unire tutte le energie per costruire un nuovo progetto di sviluppo per Crotone e la sua provincia.

Segreteria Politica
La Prossima Crotone

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