Nella foto, un momento della attesa conferenza stampa convocata da Ugo Pugliese per comunicare l’ufficialità delle sue dimissioni da primo cittadino di Crotone, a seguito del grande clamore suscitato dalla gestione della piscina comunale, per la quale insiste sempre una indagine della Procura della Repubblica.

“Irrevocabili, sofferte, inevitabili e maturate da tempo, prima ancora dell’interrogatorio di garanzia”, le dimissioni dell’ormai ex sindaco, che durante il suo lungo e duro discorso di addio, che sa comunque tanto di un arrivederci politico, dopo aver ringraziato i crotonesi per il privilegio e la fiducia che gli hanno concesso, attacca in lungo ed in largo la coalizione che lo ha scelto quale candidato a sindaco, rea secondo Pugliese di aver sconfinato, di aver sovrapposto i ruoli, di averlo isolato, non difeso e non aver pensato alla città, ma sempre ad interessi diversi.

Di aver assunto decisioni e scelte politicamente sbagliate, anche quelle legate al ruolo delle società partecipate.

“Ero e sono un uomo libero, ecco perché oggi faccio un passo indietro.

E lo faccio solo oggi per un grande senso di responsabilità verso la città, ma le condizioni per andare avanti non ci sono più.

L’incrinatura politica c’era già da diverso tempo, e la crepa che ha provocato la parte politica della mia coalizione, è la causa principale delle mie dimissioni, che non sono scaturite dalla vicenda piscina, ulteriore elemento di riflessione, ma per ultima per un invito ad una convention elettorale che mi è arrivato attraverso un WhatsApp!

Crotone era isolata ed inascoltata a qualsiasi livello, quindi adesso chi proseguirà i precorsi da me avviati in questi anni e che ora sono una realtà? (bonifica, aeroporto, depurazione, abusivismo, Protezione Civile)”.

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