“Non posso parlare di un morto, perché non fa danno a nessuno.

Se avessi avuto relazioni con quel mondo lo avrei fatto, io invece lotto contro la ndrangheta e contro il malaffare, e lo faccio ogni giorno, rispondendo solo con il mio capitale relazionale, in una regione che ha anche altri problemi e che sta morendo”.

Cosi, a proposito di ndrangheta e di malaffare in Calabria, il candidato a presidente della Regione del Movimento Cinque Stelle Francesco Aiello, (idee precise e dialettica convinta), intervenuto a Crotone per la presentazione della candidata locale Chiara Giardino.

L’attenzione di Aiello, con relativa e pepata replica, si sposta poi inevitabilmente sulla posizione-opposizione politica assunta dal senatore Nicola Morra, e sulla strana e difficile campagna elettorale in corso in queste settimane.

“Morra ha legittime e personali aspettative, però la novità non esiste, perché il senatore Morra non ha mai appoggiato il nostro processo, processo che ci ha accompagnati sinora.

Morra non c’era, e noi invece abbiamo avuto e abbiamo un un’obiettivo molto chiaro, che è quello di rendere al massimo perché in questa campagna elettorale ci opponiamo al blocco unico formato da centrodestra e centrosinistra.

E di questo purtroppo non parla nessuno.

Il nostro obiettivo è quello di scalare la Regione Calabria, e per fare questo ci rivolgiamo alla parte sana di questa regione, attraverso un programma dinamico e partecipativo, che prevede fra l’altro interventi sulla legalità, sull’occupazione e sulla sanità.

Ci vogliono oscurare ma non è possibile, perché è come impedire al sole di risorgere”.

Intanto però, alla luce dei fatti, sole o non sole, a farla da protagonista è una scientifica “eclissi politica” che potrebbe costare molto cara.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here