Molto spesso, nei misteriosi e disastrosi meandri di una politica sempre più falsa ed artefatta, e soprattutto votata all’egoismo ed ingordigia personale, continuano a sopravvivere dei “loschi” personaggi che devono gran parte delle loro fortune economiche e patrimoniali alla politica.

Praticamente gli stessi che ancora oggi a Crotone, molto probabilmente sottovalutando la conoscenza e l’intelligenza di chi vive questo mondo da una vita, senza che la sua vita sia cambiata in funzione dei propri incarichi istituzionali, si ripropongono più o meno velatamente, con una faccia di bronzo che non ha eguali.

Forse sarebbe proprio il caso di dire “d’oro”.

E tentare di intuire l’identità dei “Re Mida” in questione, è impresa piuttosto facile ed anche scontata.

Basta andare un po’ a ritroso col tempo, e unire i puntini del loro indimenticabile (in negativo) percorso politico, quasi interamente dedito alla coltivazione ed alla crescita dei rispettivi e personali “orticelli”, che col tempo si sono poi trasformati in patrimoni di una certa consistenza.

Presenti e ben visibili a tutti.

A chi ci stiamo riferendo?

Chi sono questi distinti signori della politica crotonese, che puntualmente anche in questa tornata elettorale regionale, esercitando il solito e prevedibile giochetto delle divisioni e guerre interne, approfittano per piazzarsi in prima linea per tornare a far pesare la propria presenza nelle stanze che contano?

Di certo non gli ultimi uomini di vertice che hanno governato la nostra città, al Comune ed alla Provincia di Crotone.

Non ci risulta infatti che questi ultimi si siano arricchiti, né abbiano cambiato modo di essere e di vivere.

Fate voi, e alla prossima.

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