COSENZA: 33 Perina, 5 Idda, 6 Broh, 11 D’Orazio, 17 Machach, 18 Legittimo, 21 Bruccini, 23 Monaco, 29 Riviere, 30 Kanoute, 32 Baez. A disp.: 22 Saracco (GK), 2 Corsi, 4 Capela, 7 Pierini, 9 Asencio, 10 Carretta, 14 Schiavi, 16 Sciaudone, 19 Greco, 20 Trovato, 27 Bittante. All. Braglia

CROTONE: 1 Cordaz, 5 Golemic, 6 Gigliotti, 10 Benali, 14 Crociata, 17 Molina, 18 Barberis, 23 Mazzotta, 25 Simy, 30 Messias, 34 Marrone. A disp.: 12 Figliuzzi (GK), 22 Festa (GK), 2 Curado, 3 Cuomo, 7 Mustacchio, 8 Spolli, 9 Nalini, 13 Bellodi, 19 GOmelt, 20 Maxi Lopez, 27 Zak, 28 Rutten. All. Stroppa

Arbitro: Abbattista di Molfetta

Un gran gol di Messias, sempre più ispirato e decisivo, al contrario del suo collega di reparto Simy poi sostituito, decide il derby, il primo vinto al San Vito-Marulla, e regala alla squadra di Stroppa tre punti tutto sommato meritati, ma anche il terzo posto in classifica ad una sola lunghezza dal Pordenone, in piena zona Serie A.

Tutto ciò però, clamorosa svista del direttore di gara e del suo assistente a parte, che dal campo non vedono un molto probabile gol di testa di Sciaudone.

Il pallone infatti, smanacciato da Cordaz, sembrerebbe aver nettamente oltrepassato la linea di porta.

Per il resto, rossoblu crotonesi abbastanza sicuri ed autorevoli, che soffrono ma contenendo bene il ritorno ed il forcing del Cosenza nella seconda frazione di gioco, e portano a casa una vittoria importante e pesante, la quarta consecutiva, che apre come meglio non poteva essere il girone di ritorno.

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