EMPOLI: 1 Brignoli, 3 Maietta, 6 Romagnoli, 7 Mancuso, 11 Bajrami, 16 Frattesi, 28 Ricci, 29 Balkovec, 36 Fiamozzi, 37 Tutino, 38 Henderson. A disp.: 12 Branduani (GK), 22 Perucchini (GK), 4 Nikolaou, 8 Stulac, 10 Zurkowski, 13 Antonelli, 14 Pinna, 15 Fantacci, 17 Ciciretti, 19 La Mantia, 25 Bandinelli, 35 Sierralta.

CROTONE: 1 Cordaz, 5 Golemic, 6 Gigliotti, 7 Mustacchio, 8 Spolli, 9 Armenteros, 10 Benali, 14 Crociata, 18 Barberis, 20 Maxi Lopez, 23 Mazzotta. A disp.: 12 Figliuzzi (GK), 22 Festa (GK), 2 Curado, 3 Cuomo, 11 Jankovic, 13 Bellodi, 16 Gerbo, 17 Molina, 19 Gomelt, 26 Evan’s, 27 Zak.

Arbitro: Sig. Marinelli di Tivoli

Un brutto ed inconcludente Crotone, dopo la sconfitta casalinga con lo Spezia, perde anche ad Empoli ed entra in una mini crisi che, se non verrà risolta in fretta, potrebbe costare anche molto cara.

Va bene che le assenze in casa rossoblù erano di un certo rilievo, ma considerato l’undici mandato in campo da Stroppa, questo non può e non deve essere l’alibi al quale aggrapparsi.

L’Empoli infatti, che in settimana ha chiamato alla guida tecnica Pasquale Marino, non vinceva una gara di campionato da due mesi, riuscendo nell’impresa contro un Crotone troppo distratto e molle per essere vero, e per auto considerarsi una squadra che ambisce alla promozione diretta in serie A.

I rientri di Marrone, Messias e Simy saranno certamente molto importanti, a patto però che questa squadra ritrovi presto la concentrazione, il carattere ed il gioco, che in questo avvio del 2020, non si sono ancora visti.

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